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Happy birthday Lorenzino del mio cuore, con te è sempre Natale

Happy birthday Lorenzino mio. Happy birthday.

Due anni. Due anni di te. Il tempo vola, ma tu lo rendi magico e metti in secondo piano anche il Natale che di fronte ai tuoi occhi blu arrossisce, diventa piccolo.

Amo tutto di te. Il tuo casino, i tuoi scherzi, i tuoi capricci, il tuo coraggio. Non hai paura di niente e non puoi immaginare la forza che mi infondi trascinandomi nel tuo mondo fatato, fatto di bellezza pura, risate, mare e tramonti. E di tanta musica. Perché “Zia metti la na na na resta una della mie frasi preferite. Poi mi prendi la mano e vuoi ballare con me. Ed io sono felice. Mi rendi felice.

Amo quando cerchi Riky. Amo come lo guardi. Fra i due la peste sei tu, lo coinvolgi nelle tue marachelle, fai il “grande”e ti prendi la scena, ma non lo perdi mai di vista. Siete l’incastro perfetto e la parte più bella del mio cuore. Per non parlare di Alice: ti prendi cura di lei, la cerchi, la osservi, è un amore tra cugini che somiglia tanto all’amore assoluto, quello intoccabile ed ineguagliabile in ogni sua forma, inarrivabile per chiunque altro.

E così mentre nella mia mente scorrono le immagini di questi due anni, il mio cuore trabocca di gioia ed io piango. Perché è sempre la stessa storia della zia innamorata che si commuove al sol pensiero di avere nella vita una cosa tanto bella. Persino la commessa del negozio di giocatoli, l’altro giorno, mi ha detto “Sei una zia innamorata”.

Oh se sono innamorata. Al diavolo il cuore di pietra, i lucchetti, i muri, gli scudi e le armature, la forza dei tuoi sorrisi ha buttato giù tutto soffiando su di me, a suon di carezze e baci. Ma al diavolo anche le favolette, le frasi fatte, i lieti fine, i dizionari ed il misurino. Tu sei di più, molto di più, e noi siamo noi e nessuno è come noi.

Tutto ciò che posso fare è essere me stessa senza timori, perché tu Lorenzino del mio cuore, sei stato la seconda possibilità di credere nell’amore eterno, perché io ti amo e tu mi ami e non c’è niente di più bello al mondo.

Grazie per avermi accettata, per aver reso la mia vita migliore, grazie per essere tutto quello che sei…UNICO.

Buon compleanno al mio per sempre. 

La tua zia tutta matta

Leggi anche –> Più del Natale: buon 1° compleanno Lorenzino del mio cuore

40 special: buon compleanno Cesare Cremonini

Cesare Cremonini e i suoi…40 special! Buon compleanno a uno dei cantautori italiani più amati.

cesare cremonini
Chissà chi mai avrebbe scommesso su un ragazzetto un po’ smorfioso e stravagante coi capelli ossigenati e con quell’aria da finto figaccione accerchiato dai suo amichetti…i lunapop! Sul successo del momento non ci furono dubbi, perché l’esplosione di Squerez fu troppo prepotente per lasciare indifferente il pubblico giovane di allora, che in quei “bolognesi” si identificava, sguazzando nella loro musica.

Con le ali sotto i piedi

cesare cremonini

Io negli anni duemila iniziavo le superiori e li ricordo bene i testi copiati sulla Smemoranda e le liti con mia madre “Abbassa la radio” mentre in camera pompava quel “Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto i piedi“. E Cesare le ali sotto i nostri piedi ce le ha messe davvero. Ci ha trascinato nel tempo in un mondo diverso, ci hai fatto vedere il panorama da altri punti di vista. Il suo percorso di crescita, mutamento, è stato un po’ anche il nostro, che con lui, a nostra volta, siamo cresciuti, mutati.

Il gruppo che si è sciolto, il silenzio, qualche canzone che sembrava troppo introspettiva e di difficile appeal, passo dopo passo, verso un percorso che ha condotto il cantante bolognese, così innamorato della sua terra anche e soprattutto in un periodo difficile come questo, alla costruzione di un uomo migliore, oggi amato e capito da tutti.

Io ho visto due concerti di Cesare Cremonini e quello di due anni fa a San Siro fu una perla di rara bellezza (che mi fece anche perdere la semifinale di un torneo tra le altre cose, per dirla tutta). Una delle cose che mi stupì di più fu avere accanto persone di altre generazioni rispetto alla mia e che non solo cantavano a squarciagola ma si abbracciavano, si commuovevano, come se quella musica fosse la colonna sonora delle loro storie d’amore o della loro vita. Non faccio fatica a credere che sia davvero così.

Cesare Cremonini: 40 special d’altri tempi

cesare cremonini

Leggendo un bellissimo pezzo da “Il fatto quotidiano” trovo spunti che collegano la mia mente ad un sacco di ricordi e di parole rimaste talvolta in sospeso, ponte immaginario tra un pensiero e l’altro, tra un vissuto e l’altro. “Se uno solo di loro, anche il più ignaro fra chi è venuto stasera fino a qui, non sarà cambiato di una virgola grazie a noi, saremo dei falliti“. Ecco, bingo. Questo è esattamente quello che penso tutte le volte che torno a casa da un concerto. Per quello li adoro, perché mi smuovono qualcosa dentro.

Il 2020 sarebbe dovuto essere l’anno delle celebrazioni di un ventennio che mette un punto. “Per quanto riguarda il tour, non è questo il tempo degli egocentrismi. Sarò felice di fare ciò che verrà deciso. Aiuterò la mia città a ritrovarsi“. Voltarsi indietro per non avere rimpianti, guardare al futuro per accaparrarsi manciate di fiducia, speranza, affidandosi alla bellezza di chi ha ancora il coraggio di credere nei sogni.

In fondo domani sarà un giorno migliore, vedrai…

Happy birthday Cesare Cremonini!

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E così, dopo la classifica su Mina, ecco Seven songs: le sette canzoni di Cesare Cremonini che la Mary Seven ama di più per un motivo o per un altro (in ordine casuale)

  1. Niente di più – “Quello che volevo, come sempre non c’è, solo un po’ d’amore che diventa polvere, che almeno fosse stata magica, la buttavo su di te, e invece in mano ho una lettera, due rose, e una canzone ancora da scrivere
  2. Vieni a vedere perchè – “Capirai che il cielo è bello perché, in fondo fa da tetto a un mondo pieno di paure e lacrime, e piangerai, oh altroché! Ma dopo un po’ la vita ti sembrerà più facile, e così fragile, ricomincerai”
  3. Marmellata #25 – “Oh, da quando Senna non corre più, ah, da quando Baggio non gioca più! Oh no, no! Da quando mi hai lasciato pure tu, non è più domenica”
  4. Greygoose – “Tornando a casa stasera ho capito che cercandomi nel buio pensavo ancora a te, nella luce dei lampioni ti ho rivisto ancora, l’amore non viene mai una volta sola…La notte è già finita”
  5. Poetica – “Questa sera sei bellissima, se lo sai che non è finita abbracciami, anche se penserai che non è poetica, questa vita ci ha sorriso e lo sai…anche quando poi saremo stanchi troveremo il modo”
  6. Nessuno vuole essere Robin – “Ti sei accorta anche tu, che siamo tutti più soli? Tutti col numero dieci sulla schiena, e poi sbagliamo i rigori. Ti sei accorta anche tu, che in questo mondo di eroi, nessuno vuole essere Robin”
  7. Il comico – “Non so dirti una parola, non ho niente di speciale, ma se ridi poi vuol dire che una cosa la so fare…e l’occhio ride ma ti piange il cuore…sei così bella ma vorresti morire”

 

 

 

Grande come te, solamente tu: buon compleanno Mina

Buon compleanno Mina, grande come te solamente tu!

mina

Vederti in tv è impossibile dal lontano 1978, quando hai deciso di ritirarti a vita privata e di non calcare più nessun palcoscenico, ma udirti, fortunatamente, è ancora un privilegio di tutti. Le tue collaborazioni musicali continuano, il tuo occhio sulla vita che va non è mai mancato: nemmeno con l’avvento dei Reality, che se ci fossero stati ai tempi, ti avrebbero visto Regina indiscussa senza bisogno di televoto o classifiche. Ricordo ancora quel “Sono onorata di fare il tuo mestiere” rivolto ad un Marco Mengoni incredulo sul palco di X Factor, roba che se fosse capitato a me sarei ancora sdraiata sul pavimento aggrappata alle caviglie di Facchinetti.

Grande come te, solamente tu

mina

Buon compleanno Mina, una voce che arriva al cuore, che scuote, che emoziona tanto da rendere la pelle d’oca sinonimo di un’ugola senza eguali, che sconfina mondi, mette tutti d’accordo, allieta e incanta.

Oggi, 25 marzo 2020, in un periodo in cui di luce ce n’è poca e di appigli, forse, anche meno, troviamo la forza di aggrapparci ad una fedelissima compagna di viaggio e di vita qual è musica. E se allora stasera, prima di coricarmi, infilerò le cuffiette e lascerò scorrere in loop una serie di tue opere d’arte in maniera del tutto casuale, è perché avrò fiducia nel tuo conforto e perché avrò voglia di una ninna nanna pregiata.

Per una come te soffiare su 80 candeline non può essere che un gioco da ragazzi, ma mi auguro che con tutta l’aria nei polmoni saprai regalarci ancora tante note preziose fino a far vibrare la parte più bella delle nostre anime, all’unisono sarebbe poi perfetto.

Buon compleanno Mina

mina

E allora tanti auguri Anna Maria Mazzini, nata a Busto Arsizio il 25 marzo 1940, con profonda stima ed ammirazione, buon compleanno Mina.

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Seven songs: le sette canzoni di Mina che la Mary Seven ama di più (in ordine casuale)

  1. Il cielo in una stanza (scritta da Gino Paoli ed interpretata per la prima volta da Mina) – “Quando sei qui vicino a me, questo soffitto viola, no, non esiste più, Io vedo il cielo sopra noi, che restiamo qui, abbandonati, come se non ci fosse più, niente, più niente al mondo”
  2. Amor mio – “Amore adesso tu ridi e il fuoco si acceso..amor mio basto io, grandi braccia e grandi mani avrà per te, stretto al mio seno freddo non avrai, no tu non tremerai)
  3. Grande grande grande – “Io vedo tutte quante le mie amiche, sono tranquille più di me, non devono discutere ogni cosa come tu fai fare a me, ricevono regali e rose rosse per il loro compleanno, dicono sempre di sì, non hanno mai problemi e son convinte che la vita è tutta lì, ed invece no, la vita è quella che tu dai a me…”
  4. Acqua e Sale – “Semplici e un po’ banali, io direi quasi prevedibili e sempre uguali, sono fatti tutti così gli uomini e l’amore…Mi fai male, poi godere se mi vedi in un angolo ore ed ore…”
  5. Insieme – “Non ti chiedo sai quanto resterai, dura un giorno la mia vita, io saprò che l’ho vissuta, anche solo un giorno, ma l’avrò fermata insieme a te…”
  6. Volami nel cuore – “Non andare via, ma se proprio devi andare, sai come si dice “Va’ e sii felice”, non dovrei, ma ti ringrazio, per il bene che mi hai dato”
  7. Ancora ancora ancora – “Io ti chiedo ancora , il tuo corpo ancora, le tue braccia ancora, di abbracciarmi ancora, di amarmi ancora, di pigliarmi ancora, farmi morire ancora, perché ti amo ancora”

 

Mezzo secolo de “Il Signore degli Anelli”: buon compleanno Jury Chechi

il signore degli anelli

Il Signore degli Anelli, mezzo secolo, cinquant’anni tondi tondi: buon compleanno Jury Chechi.

La tua storia parte da quel fisico magrolino, da un approccio in palestra nato per seguire una sorella maggiore, passa per il corpo libero che troppo libero, poi, da un giorno all’altro, dopo la rottura di un tendine d’Achille ad un mese dalle Olimpiadi (Barcellona 1992), non lo è più stato, le ali si incastrano in un cassetto privo di luce e da uno squarcio di cielo si finisce in prigione. Una prigione immensa, buia, lontana da tutti i tuoi sogni.

Ma se dentro di te hai il talento e l’animo di un campione vero e non di ometto qualunque, allora tutto cambia e dalle disgrazie trovi le opportunità che ti cambiano la vita. E così decidi di aggrapparti con tutte le tue forze ad un paio di anelli perché basta la testa immersa in damigiane di umiltà, a quel punto tocca ai piedi staccarsi da quel terreno che pare un ancora di piombo. Ci sono metalli più preziosi da collezionare, ci sono sogni d’oro che al risveglio, di puro oro, hanno dipinto anche la realtà.

Il mondiale di Birmingham 1993, di oro, vale quello mondiale, l’Olimpiade di Atlante 1996 permette il ricongiungimento perfetto tra le utopie di un bambino con i capelli rossi ed un destino beffardo rivelatosi, in realtà, bacchetta magica.

Ma i campioni sono campioni quando prima di diventarlo sono uomini e quando restano uomini anche se le luci della ribalta si spengono ed il sipario cala, cala come un tramonto di cui non si dimenticano i colori ma che ad un tratto, in un orario non ben definito, lascia posto alla notte. La pazienza dell’attesa, la determinazione nel cercare una nuova luce, la promessa ad un padre che vale un nuovo anno di sacrifici ed un’alba che fa rima con bronzo ad Atene 2004 dal valore inestimabile, riportano l’uomo, quell’uomo, Juri Chechi, sul gradino di un podio alto, più o meno, quanto l’Everest.

Ecco perché mezzo secolo de “Il Signore degli Anelli” è il racconto di anelli di una catena spezzata dalla determinazione di un ragazzino che ha saputo prendersi la sua libertà giganteggiando in tutto il mondo con i suoi centosessanta centimetri.

Posso considerarmi un uomo fortunato per ciò che è accaduto. A posteriori cambierei alcune cose, ma ho fatto sempre il massimo per raggiungere i miei obiettivi e quindi non ho rimpianti” (Vanityfair.it).

Le mani, come diamanti, attaccate ad anelli che non trovano banali posti tra le dita ma tra le nuvole, e noi, privilegiati, ad ammirare tanta bellezza e quel tricolore, poche volte così in alto, poche volte così prezioso.

Buon compleanno mito, buon compleanno Jury Chechi. 

 

 

L’amore è una cosa semplice: buon compleanno Riky del mio cuore

Ti amo.
Il miglior modo che io possa trovare per iniziare questa lettera, è l’unico che sa avvicinarsi vagamente a ciò che provo per te. In realtà nemmeno il ti amo gratifica l’esperienza e l’emozione di essere tua zia, nemmeno il ti amo racconta questa incredibile storia d’amore.
Dalla luce di quella notte sono trascorsi settecentotrenta giorni e per quanto mi sforzassi d’immaginare come sarebbe potuta cambiare la mia vita, mai, nemmeno nei miei più bei sogni, avrei creduto di arrivare a tanto. E per tanto intendo questo amore che, giorno dopo giorno, ora dopo ora, continua a strapazzarmi il cuore.
Vederti crescere è una scoperta continua. I tuoi occhi verdi sono i diamanti più preziosi di cui il mondo possa vantarsi. Ed io ti amo. Ti amo quando giochi con dudu, quando abbracci quella meraviglia di tua madre, quando tiri la barba al papy, ti amo quando pretendi la musica e balli senza preoccuparti di chi hai intorno, questo i grandi dovrebbero tanto impararlo da te; ti amo quando piangi e chiedi attenzioni, ti amo per quella lingua instancabile che ogni giorno batte sui dentini raccontando, a tuo modo, un milione di storie ed una realtà tutta tua o forse anche un po’ mia, o magari addirittura nostra. Ti amo quando sei geloso di lorenzino ma ti amo anche quando lo guardi con lo sguardo del fratello maggiore che sa già proteggerlo, ti amo quando combini le marachelle e quando pretendi il formaggio, ti amo quando suoni il tamburello e poi mi guardi in cerca di approvazione, ti amo quando vuoi accendere le lucine colorate della tua nanna e ancor di più quando mi dici: “Ia Malella questa voglio ballarla con te“, ma anche quando fai colazione sulla tua sediolina con i tuoi biscotti. Ti amo nelle nostre video chiamate, quando mi riconosci, mi mandi i baci con la manina, la stessa manina che mi fa la cara e che si allunga in cerca della mia. Ti amo perché sei già indipendente, deciso nelle tue scelte, perché hai già una personalità spiccata che sa di buono e di estro. Ti amo quando facciamo i “colpi di testa” e quando gridi “Forza Juve”. Ti amo quando sull’altalena, mi dici “Spingimi forte Ia Malella, forte come il vento” e così ti vedo andare su e giù, più vicino e più lontano e poi ancora vicino e so che non esista metafora della vita più azzeccata ma so anche che se dovessi cercare qualcuno che possa lucidarti le ali per volare il più in alto possibile allora potrai sempre contare su di me. E potrai contare su di me per le tue favole, i tuoi libri, per le passeggiate, per le corse, per asciugare ogni lacrima, per ridere a crepapelle, per scalare l’Everest e per nuotare negli abissi di un mare che non sarà mai bello quanto i tuoi occhi. Ecco, un po’ meno, forse, quando mi presenterai la tua fidanzata.
Il mio regalo di compleanno è prometterti, ancora una volta, tutte le eccezioni, tutto l’impensabile ma anche la semplicità di un amore che non conosce parole che sappiano solleticarlo abbastanza da emergere dagli schemi, a me che in fondo gli schemi non sono mai piaciuti troppo, ma un amore che sa costruire castelli in aria liberi di racchiudere principi, principesse e sogni.
Ti prometto tutto o quasi. Tranne di non soffocarti di baci, di non chiederti “Gli abbracci che solo tu mi sai dare”, di non commuovermi ogni volta che ti guardo. Scusa, ma non sono ancora pronta per questo.
Settecentotrenta giorni dopo, ai primi passi di una lunga storia d’amore, più che gli auguri di buon compleanno, dovrei ringraziarti per essere stato l’unico capace di salvare la mia speranza in mezzo alla verità: è da te, anche da te, che ho capito chi sono.
E allora buon compleanno Riky del mio cuore. Tutto ciò che ti auguro è di avere sempre davanti ai tuoi occhi un milione di emozioni travolgenti da raggiungere, davanti ai miei, invece, basti tu.
Ancora una cosa: ti amo. Più di tutto e tutti quando sorridi. Lì il mondo si ferma, il mio cuore è lieto, tutto ha un senso e l’amore, quello vero, è un cerchio perfetto.

I silenzi che valgono più di mille parole: buon compleanno mamma 💙

Per tutte le parole che non ci diciamo e per i silenzi che valgono molto di più.

Perché non servono poemi, né lunghi discorsi, non servono grandi parole, non servono gesti eclatanti od infinite dichiarazioni, non servono smartphone, controfigure, paesaggi balistici, gioielli, viaggi sulla luna, chef stellati, vestiti da sfilate o case lussuose per dirti ciò che non ti dico mai ma che ho barricato nel cuore.

E allora al mio orizzonte e al mio porto sicuro, a colei che non mi ha mai giudicata, ma capita, alla donna che mi ha insegnato ciò che davvero conti nella vita…il rispetto, il sacrificio, l’umiltà, il bicchiere sempre mezzo vuoto, la semplicità e l’importanza delle piccole cose, il valore dei silenzi ancor più di quello delle parole…

…alla più bella delle mani tese, alla cuoca perfetta, alla miglior “rimboccatrice di coperte”, all’artefice del capolavoro dei capolavori, la mia famiglia…

…alla mia mammina del cuore, buon compleanno dalla tua figlia

tutta matta
totalmente imperfetta
ma speciale (questo l’ho preso da te).

I love you.

Feliz aniversario Cristiano Ronaldo, ma il regalo faccelo tu 🙏🏼

Non avrei mai pensato di poter esultare con un Criiiiiiiistianoooooooo Rrrrronaldooooo e di veder combaciare le mie urla con affascinanti immagini in bianco&nero eppure da quella conferenza che mi fece capire “È tutto vero” sono trascorsi mesi di indizi ormai pronti a tramutarsi in prove. E la prova che tutto possa finalmente andare come da tempo speriamo, sei proprio tu Cristiano Ronaldo.

L’amarezza per un pareggio e per un’uscita di scena inaspettata, la fame di gol e la voglia di caricarti sulle spalle un intero popolo che non aspetta che te, la lucidità nelle analisi, l’eleganza dei tuoi gesti, il tuo marchio di fabbrica prima, durante e dopo un gol, l’esserti cucito addosso una casacca da sempre meravigliosa ma da qualche mese ancor più pezzo pregiato di un mondo che conosce la straordinarietà della tua presenza, gli obiettivi tuoi che sono di tutti, ed un amore, un affetto che probabilmente solo nei nostri più bei sogni pensavamo di poterci scambiare così, irrefrenabilmente ed incondizionatamente.

Ed oggi tu che sei l’uomo dei record per eccellenza, prendi un numero e lo aggiungi alla tua età a testimonianza di un tempo che passa e che non ha padroni se non se stesso, un tempo che però sa prendersi tutto e restituirti altrettanto se rispettarlo, accettarlo e maneggiarlo con cura rientrano ogni anno nella lista dei tuoi buoni propositi…

ed il tempo vale molto CR7 e questo ce lo insegni proprio tu che a volte in un millesimo di secondo sai trasformare la speranza in realtà e sai volare alto osservando tutto da un’altra prospettiva, da una finestra che forse fino a qualche mese fa era sempre stata chiusa, trascinando in cima quegli abili sognatori che quella vetta, fino ad oggi, l’hanno solo sfiorata.

E allora buon compleanno a te che hai scelto di affacciarti sul nostro mondo e di condividerlo…buon compleanno Cristiano Ronaldo o più semplicemente CR7 e perdona il nostro egoismo se mai come stavolta speriamo che il regalo sia tu a farlo a noi, perché insieme abbiamo nuvole e stelle da oltrepassare ed uno spettacolo da goderci. E per sdebitarci non temere, sapremo farlo al momento giusto…in fondo se ti dico standing ovation ti sovviene qualcosa?

Non tutte le rocce finiscono per sgretolarsi…buon compleanno Papy 💙

Il primo sguardo è stato il tuo, i nostri occhi si sono incrociati e si sono scelti, si sono intrecciati senza mai più slegarsi.
Le prime mani sono state le tue, mani che mi hanno cullato e scaldato, mani che mi hanno dato l’appiglio a cui mi sono sempre aggrappata con la convinzione che da lì non sarei mai caduta.
Le prime braccia sono state le tue, braccia che mi hanno accolto, consolato, confortato, tenuta al riparo quando avevo bisogno di protezione, lasciato andare quando le sentivo troppo strette per le mie ali ingombranti.
La prima dose di passione, di grinta, di testardaggine, di determinazione, di ribellione, di coraggio, di cazzutaggine, di permalosità, arriva da lì, da quel caratteraccio a tratti spigoloso, a tratti troppo sensibile, orgoglioso per dimostrarlo al mondo, forte abbastanza per trattenere tutto dentro, assorbire i colpi e restare in piedi, camminando a testa alta con gli occhi dritti all’orizzonte e l’obiettivo mai troppo distante da far prevalere il tremolio delle gambe su quello del cuore.
Ma davvero tu, proprio tu, sei qui a preoccuparti del giudizio della gente? Tu che più di tutti ha imboccato la tua strada fregandotene delle scorciatoie e dimostrando di farcela con le tue sole forze?
Tieni sempre a mente dove finisce l’uso e dove comincia l’abuso
Tutto ciò che non uccide, fortifica“.

È passato del tempo, tanto non lo so, quanto basta per rendermi conto che ancora oggi ogni primo pensiero dinanzi alla salita, a pochi metri dal traguardo, o pochi metri dopo averlo oltrepassato è per te, te che sei forza assoluta, roccia che non sa sgretolarsi e bene infinito.
Come sempre questa è per te, per tutte le volte che me l”hai cantata e per tutte le volte in cui ancora risuona nella tua testa, te che sei e sarai sempre la mia roccia, ed io la tua bambina.

Buon Compleanno Papy 💙

365 meravigliosi giorni dopo: buon compleanno Riky del mio cuore

Trecentosessantacinque giorni dopo…

…la luce di quella notte, l’attesa, lo sguardo già pieno di te, la sensazione di non capire cosa stesse succedendo e la certezza che qualcosa stesse definitivamente cambiando, poi ci siamo incontrati, con il cuore che mi scoppiava nel petto, le mani che tremavano e la paura che i miei occhi non fossero abbastanza per meravigliarsi a tal punto da contemplarti come meriti, ma quando eri lì, fra le mie braccia, ho capito che non c’era niente al mondo che valesse quanto te.
Trecentosessantacinque giorni in cui ti ho scoperto ed amato dal profondo.
Chiudo gli occhi e ti respiro a pieni polmoni, il tuo profumo odora di vita ed inebria la mia;
chiudo gli occhi e vedo il tuo sorriso, i tuoi capelli color miele e quegli occhietti che sanno di mare, le tue mani così piccole, i tuoi piedini scatenati, i rotolini di ciccetta e quelle guanciotte, quella boccuccia che è la linea di congiunzione con il mondo.
Apro gli occhi e trovo la perfezione. Trovo una forza della natura, trovo già un “fratello maggiore”, trovo un piccolo ometto che ha saputo stravolgermi, abbracciarmi, amarmi, tenermi stretta a sé e ti prego non smettere mai guardarmi come solo tu sai fare, tu che non sei regole e che sarai sempre la mia eccezione.
Trecentosessantacinque giorni dopo ed il bello è che siamo ancora all’inizio di questa meravigliosa avventura in cui, passo dopo passo, so che non saremo mai troppo vicini per soffocarci né troppo distanti per non sorreggerci e per non sceglierci.
Io, la tua madrina, la tua zia tutta matta, ti auguro la leggerezza per volare in alto fin dove tu voglia arrivare, ti auguro giorni felici, spensieratezza, progetti, forza, sogni, salute ed amore regalandoti il mio, per sempre.

Buon compleanno Riky del mio cuore.

I love you

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Auguri Mamma, tvb…anche se non te lo dico mai 💙

Tu hai presente la persona più paziente, più buona, più dolce, più apprensiva, più rompiscatole, più unica, più speciale, più comprensiva, più timida, più bizzarra, più cuoca di lasagne e carbonara, più “basta uno sguardo ed ho già capito tutto”, più “se hai bisogno ti rimbocco le coperte”, più “sono sempre qui per te”, più ragionevole, più sensibile, più generosa e che più ti ama esattamente per quello che sei, l’unica che lo farà per sempre qualunque cosa accada?
Io sì, auguri MAMMA, buon compleanno!
TI VOGLIO BENE, anche se non te lo dico mai 💙