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È di nuovo domenica: bentornato “Calcio Dilettanti”

Ora sì, è di nuovo domenica, centotrenta e passa giorni dopo. Poche ore ed il primo fischio di questo calcio “dilettanti” risuonerà nelle nostre orecchie, poche ore e la prima lunghissima domenica delle trenta, poi a venire, sarà tutto ciò che abbiamo aspettato per un’estate intera.
Qualcuno ha delusioni da smaltire, qualcuno ha ancora fame di vittorie, qualcuno non è riuscito a porre un punto dopo l’ultima stagione e sente di avere altre carte da giocarsi, qualcuno, semplicemente, non riesce a farne a meno.
E allora…

Per tutti quelli che anche oggi, da oggi, sarà bellissimo…
Per tutti quelli che non vedevano l’ora…
Per tutti quelli che agosto l’hanno passato a sudare sotto il sole, o in ufficio a studiare, a preparare i dettagli…
Per tutti quelli che quella panchina la sognavano la notte…
Per tutti quelli che un nuovo coro è sempre il modo giusto per ricominciare…
Per tutti quelli che stamattina si sono svegliati con le farfalle allo stomaco…
Per tutti quelli che staccano alle due dal lavoro e corrono al campo…
Per tutti quelli che prima di uscire di casa diranno: “Mamma fammi l’in bocca al lupo”…
Per tutti quelli che, da buone mamme, diranno “In bocca al lupo tesoro” e dentro di loro spereranno solo che andrà tutto bene…
Per tutti quelli che capiscono e non capiscono, accettano per amore o per affetto….
Per tutti quelli che non compariranno nemmeno sulla distinta ma avranno sempre un ruolo di prim’ordine…
Per tutti quelli che indosseranno la maglietta numero uno sapendo di avere il ruolo più delicato e più esaltante allo stesso momento…
Per tutti quelli che daranno una pacca sulla spalla, comunque andrà…
Per tutti quelli che avranno bisogno di una pacca sulla spalla, comunque sarà andata…
Per tutti quelli che vivono per il gol, per chi vive per l’assist e chi sta sempre lì, a recuperar palloni…
Per tutti quelli che armati di penna e computer afferreranno emozioni al volo e proveranno a descriverle…
Per tutti quelli che “campionato nuovo, scarpe nuove”…
Per tutti quelli che già oggi stringeranno i denti, perché la prima non possono perdersela…
Per tutti quelli che “io ci metto il cuore, vada come vada…
Per tutti quelli che torneranno a calpestare quel terreno dopo mesi di sofferenza…
Per tutti quelli che indosseranno la fascia da capitano e per chi non lo farà ma si sentirà capitano comunque…
Per tutti quelli che è arrivato il momento di dimostrare chi sono per davvero…
Per tutti quelli che cercheranno in tribuna gli unici occhi che vorrebbero sentirsi addosso, e per chi saprà ricambiare quello sguardo con un’esultanza, un sorriso o con il silenzio…
Per tutti quelli che al 90esimo sapranno di aver dato tutto ma di poter fare sempre di più…
Per tutti quelli che, semplicemente, ci credono, da sempre e per sempre.

Perché potete pure continuare a chiamarlo “Calcio dilettanti”, o “gioco”o come cavolo volete voi, ma tanto lo sappiamo tutti che è di più, molto di più…

E allora ognuno al suo posto e buon campionato a tutti quelli che…il calcio dilettanti è il Calcio!

 

No, non è solo un gioco: I love football

 

I love football.
E lo dico oggi per l’ennesima volta, dopo l’ennesima stagione di calcio dilettanti che si chiude, dopo l’ennesima annata di salti mortali ed emozioni infinite, dopo l’ ennesima domenica fatta di mille parole, ed ennesimo magone che mi sovrasta quando mi rendo conto che da qui a tre mesi sarà tutto un po’ diverso.
È facile guardarsi indietro ora e capire come tutto possa trovare il proprio posto, vivere la settimana novanta minuti per volta, in realtà, ha sempre un significato più profondo della leggerezza che scorre poi, insieme ai titoli di coda e al sipario che cala. Le domande che hai posto agli altri, d’un tratto, ti piombano addosso e lo sai che per le risposte ci vuole tempo e pazienza, ma ancor di più ci vogliono i dettagli. 
Gli occhi di quel bambino che non stava nella pelle nell’entrare in campo con bomber della prima squadra, possono bastare? Quel pres che ti abbraccia con lo sguardo commosso e ti ringrazia per esserci stata passo dopo passo, significa davvero qualcosa?
Il giocatore che la domenica sera ti scrive per un 5 di troppo e che prova a spiegarti il suo punto di vista non senza presunzione non senza umiltà, sono boccate d’ossigeno, certezze o grattacapi?
Quella coppia di nonnini così dolci che ti aspettano con la caramella in mano sono simbolo d’affetto nonché ricordo di un passato che tu non hai più?
La battuta prima di entrare in campo, per sdrammatizzare una tensione che c’è eccome, il selfie post vittoria, lo sfottò genuino, la scaramanzia che è d’obbligo, il seggiolino scomodo, il tifoso che ti tiene l’ombrello e ti offre il caffè, le storie che senti raccontare in tribuna, l’abbraccio tra due avversari che se le sono date per novanta minuti ma che poi “più amici di prima”, la testa alta di un capitano che non ne vuole sapere di mollare, nemmeno se sei sotto 3 a 0 e mancano 5 minuti, il coraggio di un mister che erge ad eroi i suoi ragazzi, difendendoli a spada tratta, la cattiveria gratuita di chi “Va beh ma sei donna, che ne sai tu” o di chi pensa di non essere sentito quando gli dai le spalle dopo la foto e mica lo sa che avete una passione in comune grande quanto una casa, le interviste del giovedì, la scelta accurata su chi mettere in luce, il “chissà se è abbastanza, chissà se ho fatto bene, chissà se questa frase è giusta così“, il vocale col collega, lo sfogo di un ragazzo che di fronte ad infortunio non sa dove aggrapparsi, la gioia di un padre che “Signorina, è il primo gol in prima squadra”, l’adrenalina dello spogliatoio che respiri non appena intravedi il campo di quella domenica…

…ma da che parte pende la bilancia?

Vorrei saperlo, ma non l’ho ancora capito. Metto tutto sul piatto poi, non appena mi scorgo per leggere i numeri, chiudo gli occhi e schiaccio sul pulsante tilt. Come un film che alla velocità della luce si ripresenta nella tua testa, rivedi tutte ma proprio tutte le immagini, del campo, dei pezzi scritti, dei chilometri percorsi, di quegli occhi neri che non saranno mai come nessun altro paio di occhi.

Da che parte pende la bilancia non lo so mai, la verità è che non mi interessa saperlo, mi bastano i brividi, i nodi allo stomaco, il rossore sulle guance ed i miei occhi bassi quando “Sei bravissima, grazie per tutto quello che fai per noi”, ed i brividi sulla pelle. E se volete misurarli provateci voi e poi fatemi sapere, io non ci sono ancora riuscita.

Ci sarà tempo per dividere gli affetti dalla necessità di avere nuovi stimoli, io dopo queste trenta faticose giornate, nonostante tutto, sto già iniziando il conto alla rovescia e vado a nanna convinta, per l’ennesima volta che no, non è solo un gioco. 

I love football. I love my work.

 

Il lunedì è…Bepi Calcio Club Prima Categoria

Ogni lunedì in diretta dagli studi di Turate dalle ore 20 “Bepi Calcio Club Prima Categoria – girone A” in onda sulla pagina Facebook di Bepi Sport e sulla web tv Bepitv.it.
Argomento? Il calcio ovviamente. Si parla di prima categoria, con gli ospiti in studio, lanciando news, commentando classifiche e risultati del weekend sportivo, senza dimenticare i pronostici ed il tutto condito da un’infinita dose di risate.

Ti sei perso la puntata del 10 settembre, ovvero la primissima di questa terza stagione, con ospiti il centrocampista del Cantello Belfortese, l’attaccante della Valceresio Matteo Ponti ed il “sempreverde” Mattia Boria giornalista de La Prealpina ed Il Giorno?

Nessun problema, ecco qui il link per rivivere l’ora più esilarante della settimana.

https://www.facebook.com/bepisport/videos/2161253254194982/

Cantello Belfortese partenza col botto, Valceresio al tappeto

È una partenza col botto quella che il Cantello Belfortese riserva alla prima giornata di campionato in prima categoria. Vittima la Valceresio di mister D’Onofrio che subisce due gol nei tre minuti iniziali, gol firmati Da Pos e Giacopinelli, e che poi non trova la forza di reagire nemmeno nella ripresa quando a calare il tris sono sempre i ragazzi di casa grazie al primissimo gol in questa categoria di Samuele Motta.

Il big match vede quindi vincere Ossola e compagni per 3 a 0, fra sette giorni sarà tutta un’altra storia ma questa domenica a cantare è il “cuore belfio”.

Per la cronaca della partite e le interviste al termine, clicca QUI

Come ogni domenica, il CALCIOMERCATO

Fervono le manovre nel calcio dilettanti.
Anche oggi su varesesport.com tutto, ma proprio tutto, sui movimenti degli ultimi sette giorni delle squadre che si apprestano ad essere protagoniste nel campionato di prima categoria 2018/19.

Per leggere il pezzo, clicca QUI

 

 

Finale Playoff Nazionali – E’ pareggio tra Villa d’Almè-Busto 81

Vanno in archivio con un pareggio i primi novanta minuti di questa finalissima che vale l’accesso alla serie D.
Al gol di Berberi, zampata arrivata al 14′ del primo tempo, risponde un rigore a 5′ dal termine firmato Mosca.
Fra sette giorni ad Inveruno si deciderà chi si laureerà campione in quest’eccellenza e potrà coronare il sogno di volare in serie D.
Per il tabellino, la cronaca e le pagelle di oggi CLICCA QUI 

Lacrime Gorla Maggiore, fine della favola playoff

Ci ha provato, eccome se ci ha provato, ha stretto i denti, ha fatto degli errori, è caduto, si è rialzato, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, ma alla fine ha visto il suo sogno sfumare sul più bello: è questo in sintesi il terzo turno playoff del Gorla Maggiore, squadra di prima categoria con nel cassetto il desiderio di volare in promozione.
Dopo aver battuto nella semifinale del girone l’Arsaghese e dove aver giganteggiato contro il Tradate nella finalissima, l’ostacolo del terzo turno è stato il Barona, squadra milanese risultata evidentemente troppo ostica per i grigiorossi.
All’andata, in trasferta, i ragazzi di Rimoldi sono incappati in una sconfitta di misura (1 a 0), il ritorno disputatosi ieri sera è terminato con il più classico dei pareggi (1 a 1). Amarezza e qualche lacrima, dare tutto non è bastato, ora Ippolito e compagni proveranno a sperare in un ripescaggio, senza rimpianti perché nonostante alti e bassi di una stagione infinita non è mai mancato l’orgoglio per crederci sempre, fino alla fine, dimostrando che ancora una volta basta un campo, un pallone e dei ragazzi pronti  a mettersi in gioco per esprimere al meglio le emozioni che solo il calcio può dare…che importanza ha che si tratti di serie A o prima categoria? Il denominatore comune è sempre lo stesso, è quella passione che come benzina alimenta tutto, è il valore aggiunto in un mondo che sa a volte con crudeltà tarparti le ali, ma che non potrà mai impedire di smettere di sognare, e cosi sogni si sa, si può anche andare lontanissimo.

Per rileggere tutte le emozioni della serata CLICCA QUI
Per riviverla nel foto racconto di David Franciamore CLICCA QUI 

Il lunedì è…Bepi Calcio Club Prima Categoria

Ogni lunedì in diretta dagli studi di Turate dalle ore 19 “Bepi Calcio Club Prima Categoria – girone A” in onda sulla pagina Facebook di Bepi Sport e sulla web tv Bepitv.it.
Argomento? Il calcio ovviamente. Si parla di prima categoria, con gli ospiti in studio, lanciando news, commentando classifiche e risultati del weekend sportivo, senza dimenticare i pronostici ed il tutto condito da un’infinita dose di risate.

Ti sei perso la puntata del 7 maggio con ospiti i protagonisti dei playoff ovvero Antonio Ippolito capitano del Gorla Maggiore, Paolo Sciarini centrocampista dell’Arsaghese ed il giornalista Mattia Boria per un tridente d’eccezione?  Nessun problema, ecco qui il link per rivivere tutta l’intervista.

https://www.facebook.com/bepisport/videos/2086311384946001/

Arsaghese a testa alta, Gorla Maggiore il sogno playoff continua

Mi emoziono sempre. E forse sempre di più. Non importano i colori, la categoria, i 45° gradi all’ombra, le poche ore di sonno alle spalle e lo spritz che scorre nelle vene, una sfida playoff è una sfida playoff. 
Sentire il nodo allo stomaco già al mattino appena svegli ed avere il batticuore non appena varchi quel cancelletto incrociando lo sguardo di tifosi pieni di speranza, che valore ha? Assoluto, ve lo dico io.
I novanta minuti di questa domenica eleggono la seconda finalista playoff del girone A di prima categoria: è il Gorla Maggiore che grazie alle reti di Caristina e Falsaperna, stende l’Arsaghese, altra squadra capace di un campionato da applausi, e stacca il pass per l’ultimo atto del girone dove si troverà opposta al Tradate.

Per leggere l’intero articolo CLICCA QUI
Per rivivere il match negli scatti di David Franciamore CLICCA QUI 

FOTOGALLERY_Playoff prima categoria: Gorla Maggiore-Arsaghese

Nelle foto di David Franciamore la sfida playoff di prima categoria tra Gorla Maggiore ed Arsaghese.
A trionfare per 2 a 0 sono stati i grigiorossi che domenica prossima nella finale del girone se la vedranno con il Tradate.
Riviviamo insieme in questi scatti i novanta minuti di questa calda domenica.