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Temptation Island

Temptation island, la resa dei conti: il tripudio della dignità (mancata)

Ebbene sì, la finalissima di Temptation Island non ha tradito le aspettative e posso dichiararlo con orgoglio. È stata un’edizione intensa, dove ho imparato mille dialetti e rispolverato parolacce che non usavo dal ’99, dove ho riscoperto l’importanza della raccolta differenziata soprattutto perchè c’è in giro ancora troppa plastica, dove ho capito che i casi umani abbondano (non solo nella mia vita per fortuna), e dove ho ridato credito alla mia intelligenza, cioè a tratti mi sono davvero sentita Rita Levi Montalcini.

Ora allacciate le cinture si parte per l’ultima fermata del viaggio nei sentimenti di Temptation Island.

Daniele e Vittoria

Tra le due coppie rimaste in gioco c’è quella composta da big gym e Madre Teresa di Calcutta, che mai come in questa puntata, però, tutto è sembrata tranne che una suora.
Daniele d’un tratto si trova con un abbonamento settimanale al pinnettu senza che lo abbia richiesto, probabilmente era in regalo con un quadricipite.
La sua routine è la seguente: video – “è una deficiente” – sigaretta -spacco tutto – “è una deficiente” – sigaretta – “Questo è l’ultimo video che vedo poi chiamo il falò” – “È una deficiente” e repeat. Praticamente va avanti così per 3 giorni. Sul fronte opposto c’è una Vittoria che mi ricorda tanto Malgioglio e il suo “Uccelli venite”. Piovono video, anzi “a mazzetta” per dirla sempre alla big gym. Ma in tutto ciò mi chiedo: ma la single Benedetta che fine ha fatto? Mi mancano un sacco i loro discorsi di fisica quantistica.

Intanto Vittoria opta per una convivenza lampo con il single Edoardo. I microfoni raccontano storie tipo “Fotoromanzi del Cioè che trovavi nelle ultime pagine”, in un’occasione arrivano pure i terzi incomodi Alessia e Lollo con Vittoria che “Se avessimo voluto fare qualcosa secondo voi lasciavamo la porta aperta? E comunque la voglia ce l’avete pure fatta passare…”. Ho quella vaga idea che Madre Teresa di Calcutta qui, si sia tolta il velo e non solo il velo. Comunque aveva detto che voleva un figlio mica aveva detto con chi.

In quella casetta succede di tutto (almeno l’ultima puntata ce li potevate regalare 30 secondi di gioia), mentre nell’altro villaggio i commenti si basano sulla costanza: È una deficiente” – sigaretta – spacco tutto – “È una deficiente” – sigaretta – “Questo è l’ultimo video che vedo poi chiamo il falò” – “È una deficiente”, con l’aggiunta perché Federico l’inutile il suo amico lo consola così: “Sono lì dentro da 40 minuti…sono lì dentro da un’ora…sono lì dentro da un’ora e mezza” e per chiudere: “Mi fanno più male i tuoi video che i miei”, grazie al cazzo tu quelli della tua fidanzata non li puoi vedere perché te li ha bloccati.

In tutto ciò big gym non si sente deluso ma “Deluso deluso deluso” e lancia un puf fuori dal pinettu che…ce l’avete presente quando Bud Spencer in “Bomber” lancia giù dal ring Rosco? Ecco, UGUALE. Che poi sono piuttosto convinta che, considerato il suo ego, la sua delusione nasca soprattutto dal fatto che lui in 40 minuti riesca a fumare pure 2 pacchetti di sigarette, a farsi la doccia, a portare a spasso il cane e a lavare pure la macchina. A questo pensiero non resiste e oltre che spaccare tutto, si spacca pure una mano bucando una porta e qui, signori e signore, alzatevi in piedi e concedete l’ennesimo applauso al Re delle colonne sonore perchè nemmeno Shazam avrebbe potuto trovare di meglio: “Un buco nel cuore” di Riccardo Cocciante. Qui è un buco nella mano, ma il senso sempre quello è.

Finalmente si arriva al falò di confronto: big gym ed il suo ego arrivano per mano e se ne vanno che limonano, lei si sente un cane bastonato e ci manca solo che s’inginocchi per quanto fatto (un bacio, confessa). Daniele non riesce a dire altro che “Ti rendi conto di cosa hai fatto?” senza porsi mezza domanda, e alla fine, escono da soli.

Alessia e Federico

Partendo dal presupposto che come mi urta il sistema nervoso Alessia in pochi al mondo, e che c’è un punto in cui l’omino delle colonne sonore pesca “Stupida” di Alessandro Amoroso e allora altro che Shazam qui siamo alla standing ovation stile Beppe Vessicchio a Sanremo, arriviamo alla chiusura del cerchio.

Lui è beatamente in villeggiatura, lei non sa più quali metodi escogitare per attirare la sua attenzione e così, all’improvviso, decide che lo pseudo fidanzato può tornare a vedere i suoi video. Per lui, chiaramente, è uno sbatti. E così vede il video del bacio tra lei e Lollo e indovinate un po’? Non batte ciglio. Ma zero proprio, preferirebbe andare a fare la cacca piuttosto che guardare i video della Psyco. Ed è Psyco per davvero perchè lui una cosa dice ed effettivamente, mi duole ammetterlo, ci azzecca. “Lo fa solo sotto le telecamere per farmi ingelosire”. La sua preoccupazione poi è tale che nel video successivo si cimenta in una sorta di spogliarello con tanto di lancio della maglia addosso alla “sua” Carmen. Sua è un eufemismo di quelli fotonici perchè se da un lato Federico l’inutile se la farebbe in tempo zero, dall’altro c’è una lei profumatamente pagata che finge di starci in attesa del bonifico e quando lui le salta addosso la scusa per rimbalzarlo è uno di quei 2 di picche che non dovrebbero farti uscire di casa per 6 mesi: “Scusa ma ti puoi spostare perchè tra te e sto faro in faccia non vedo nulla”. Per dirla alla FG sempre tramite la chat non GG: “Questo si è preso un palo in faccia che manco Di Biagio nel ’98”.

Psyco chiama il falò così il palo glielo stampa pure sui denti, lui riesce sempre a confutare ogni dubbio sulla sua utilità e se ne esce con un “Mi sa che stavolta accetto e ci vado”, eh vedi tu, Temptation Island è finito non è che possiamo aspettare Ferragosto. Sul tronchetto della felicità, di fronte ad un Filippo Bisciglia esausto, con la faccia da emoticon con gocciolina ogni volta che lei apre bocca, si parte con un “Hai finito di fare l’uomo senza palle? Finalmente ti presenti eh?” e via con il monologo più patetico che abbia mai ascoltato. Federico non può aprire bocca perchè è tutto un “Non ci provare, non trovare scuse”, la verità è che vorrebbe solo ribadirle per la centesima volta che non gliene frega un cazzo di lei. La versione contrastante della loro quotidianità, poi, mi fa venire i brividi: “Ma se non ti bacio mai”, “Non è vero Fede tu mi baci sempre”, “Ma se non usciamo mai, non andiamo mai a cena”, “Non è vero, andiamo sempre a cena fuori”, “Ma se non facciamo mai l’amore”, “Eh no, non è vero, dici solo un sacco di bugie”. Ma questa ci è o ci fa? La perla finale è che nessuno, nemmeno Filippo, le chiede del bacio con il single Lollo e lei, che ci è proprio affezionata alla sua collezione di figure di merda, se ne esce con “Ci tengo a dire che ho baciato il single Lollo perchè lui mi ha spinto a farlo”. E re-indovinate un po’? L’inutile fa spallucce. Ma pure Filippo fa spallucce. Ma vi prego fatele un disegno e datele una prolunga perché se no questa non ci arriva. Intanto esce da sola perchè “è figa solo lei e sa tutto lei”, ad ogni passo che l’allontana, l’inutile perde per 12 kg di zavorra.

Temptation Island, un mese dopo

Il post Temptation Island è la cosa più figa, perchè devi proprio capire chi è stupido fino in fondo e chi senza dignità nei secoli dei secoli amen.

I primi a togliere ogni dubbio, se mai ce ne fosse stato bisogno, sono Perla e Mirko.

Partendo dal presupposto che dopo un mese di vacanza (non che a Temptation Island abbiano lavorato in miniera) e 14 followers in più, si autoeleggono paladini dell’Instagram e professoroni di vita senza merito alcuno, ecco che tamagochi rappresenta a pieno la categoria appena citata. Arriva con Greta come se stessero percorrendo la navata centrale del Duomo, e bastano tre parole per capire che questi 2 proprio non ce la fanno. Occhi a cuore e sette cucchiai di miele in gola ogni volta che respirano, quando dicono che hanno già conosciuto le famiglie per poco ho un mancamento, ma l’apice è quel tatuaggio nuovo di pacca sul braccio: “I tuoi occhi, la mia cura”. Sì, la cura da uno bravo. Vi tralascio ciò che ho letto su Instagram (non c’è Temptation Island che tenga se non spulci almeno il Menestrello su IG) perchè alla vista di “Amore ti faccio la lasagna”, “Grazie suocera”, ho chiamato l’esorcista.

Perla dal canto suo è sotto un treno, ma non può darlo a vedere e così bacio stampo a Igor e poi monologo con livello di recitazione “Poesia di 4° elementare”. Quando sottolinea il mio EX fidanzato, anche Filippo deve trattenersi, resterà comunque negli annali per “Qui ho trovato il coraggio”, eh grazie sei andata a prenderti uno alle 7 del mattino e te lo sei portato nel letto davanti a tutti Italia, fai un po’ tu.

Al secondo giro si presentano i miei preferiti: Gabriela con una L e “u puorc e bastard” Giuseppe.

Felici e innamorati come non mai riescono comunque a regalare gioie: “Perchè lui con l’italiano non è che ci va molto d’accordo”, cazzo da che pulpito, ma l’exploit resta che dopo essersi dati più libertà a vicenda (e dal medioevo è tutto a voi la linea studio), Gabriela con una L spara un “Cioè è andato in pizzeria e dopo 3 ore manco un messaggino, eh niente ho chiamato in pizzeria e ho finto di essere la madre”. Stendiamo un velo pietoso.

Terzo giro: Isabella e Manuel. La differenza rispetto a quando sono usciti insieme dopo il falò è che lei si presenta con l’extencion.

Attenzione attenzione, ecco Francesca e Manuel, grazie a Dio da soli.

Lei che arriva sulle note di Dancing Queen per me ha già vinto, lui riesce pure a stupirmi con un discorso in cui chiede scusa per aver fatto passare il concetto di “Donna oggetto”, evidentemente hanno fatto tutti una puntatina in convento in questo mese.

Alessia e Davide sono insieme “ma non troppo”, cioè sono insieme ma sono in pausa di riflessione,…io veramente boh…inutili fino in fondo.

Vittoria e Daniele niente colpi di scena, da soli o meglio, lei da sola, lui si presenta mano nella mano con il suo ego e tutto ciò che riesce a dire è “Ha sbagliato lei, sono deluso, ha sbagliato lei, sono deluso”. Quando si dice analizzare razionalmente una relazione di 4 anni con maturità e giudizio. Troglodita.

Alessia e Federico mettono il punto esclamativo. Filippo pare in hangover, potesse spegnere le luci all’arrivo di lei credo lo farebbe pure tagliamo a mano ogni filo della corrente elettrica. Non fa in tempo ad accomodarsi sul divano che parte con la solita solfa e se c’è una a cui Temptations Island non è servito ad un cactus è lei, perchè non ha capito niente dall’inizio alla fine, e continua a non capire niente. Altro che “Stupida” di Alessandra Amoroso, “Rincoglionita” di Mary Seven & Friends (l’ho scritta stanotte, non temete). Al “Io mi aspettavo che mi chiamasse e mi chiedesse scusa” ho vomitato il panettone di Natale 2018. E quando invece lui, che vi prego procurategli un parrucchiere, parla di “un confronto telefonico civile e senza astio”…si capisce perfettamente il senso della misura dell’una e dell’altro.

Temptation Island, considerazioni sparse

Detto ciò siamo arrivati davvero alla fine. Ho detto e scritto talmente tanto che non ho più parole (nella maggior parte dei casi non le avevo nemmeno durante), resto fermamente convinta che questo programma faccia bene all’autostima e che, tra un congiuntivo ed un limone, l’obiettivo sia stato centrato. Ora si vocifera che possa esserci per la prima volta un’edizione invernale ed io già sogno ad occhi aperti immaginando un troglodita con il piercing al naso, di nome Mateo con una T, sdraiato sulla neve di Cortina che se ne esce con un “Se non vuoi più una persona è inulte che la prendi, staccala prima”.

The end.

ps. cane e vicino presenti anche all’ultimo post puntata

pps. dalla regia mi dicono che nel frattempo Greta e Mirko abbiano fatto il secondo tatuaggio: “Le tue lasagne, la mia panza piena: grazie suocerina”.

LEGGI ANCHE —> TEMPTATION ISLAND, A POCHE ORE DALLA FINALISSIMA È SEMPRE “LEZIONE DI DISAGIO”

temptation island

Temptation Island, a poche ore dalla finalissima è sempre “Lezione di disagio”

Manca davvero poco all’ultima puntata di Temptation Island, quella che io definisco la finalissima del disagio estate 2023. Anche quest’anno devo dire che non sono mancate risate, sogghigni, incredulità, lacrime da coccodrillo, “puorc e bastard”, corna, cagne (pare la vecchia fattoria), congiuntivi e chi più ne ha più ne metta. L’unica cosa che è mancata è la dignità.

La semifinale di una settimana fa, che non avevo ancora commentato a dovere, vado a snocciolarla qui, con due falò di confronto che ci hanno regalato grandi gioie.

Manuel e Francesca

L’arrivo da Queen di Francesca, dopo essere stata catechizzata da Vittoria che è un fenomeno con i consigli agli altri ma me la voglio vedere stasera, sul tronchetto (si spera) della felicità, è una delle cose più belle di questa edizione. Vestito in mano e sguardo fiero, ho quella vaga idea che se lui dovesse presentarsi se lo mangia. La colonna sonora Skyfull con l’intro “This is the end” è un altro dei miei piatti preferiti, dalla regia non sbagliano mai un colpo (regista sposasi, ti prego). Intorno a lei ci sono pure le candele, sembra tutto perfettamente apparecchiato per un funerale, se Manuel si presenta vestito di nero, direi che ci siamo.

Robin Hood dei poveri, si fa pure desiderare, ma in fondo cosa vuoi aspettarti da uno che ha mollato la tua tipa per 5 volte e che per 5 volte è tornato con la coda tra le gambe? La Queen guarda pure Filippo con quell’espressione “Vallo a chiamare tu, perché se vado io lo prendo per i capelli”. Nel momento in cui anche sua maestà si accomoda confesso di aver sognato, anche solo per un attimo, un “Ciao Fenomeno” ed uscita di scena immediata da parte di Francesca, ma niente, non è successo. Però non ha affatto deluso le mie aspettative.

Lei parte con un agguerritissimo “In questi giorni ho capito che se mi lasci una volta e poi mi riprendi sei stronzo tu, se lo fai due volte sei stronzo tu, alla terza, alla quarta e alla quinta volta, sono cogliona io che te lo permetto”. È un fiume in piena. Manuel prova ad interagire con un posso rispondere a…a…”Francesca” suggerisce lei stessa, della serie “Scusa si era inceppato il cricetino che mi gira nel cervello e dall’urna delle cornute stava pescando il nome giusto”.

Riesce anche a peggiorare “È un discorso di empatia”, “Tu non sai manco cosa sia l’empatia”, ma non c’è limite al peggio: “Se avrei, se vorrei, se..se” (criceto di nuovo in down), “Se avessi voluto”, lo corregge the Queen davanti a tutta Italia con un sottofondo di applausi e la grammatica italiana che torna di moda quando meno te lo aspetti.

Mentre lui balbetta e continua ad asciugarsi la fronte (strano però perchè di fronte ai balconi di plastica con cui aveva a che fare nel villaggio andava sempre liscio), lei lo chiama “Volpe” (la vecchia fattoria sta per trasformarsi nell’arca di Noè), e ribadisce a più riprese cose tipo “Volevi solo farti una scopata” e “Ma tu chi sei?”, ferendo nell’orgoglio il povero Robin Hood allo stremo delle forze. Tre ore di falò, due ore e cinquantanove minuti con la mano sulla fronte, sarà la febbre dell’abbandono che sta arrivando come la 6° malattia da piccoli, a fargliela salire. Mentre lui farfuglia frasi senza senso, lei si tappa pure le orecchie, giuro che se inizia anche a fare “Bla bla bla, non sento niente”, prendo il primo volo da Malpensa e vado a stringerle la mano.

Il succo del discorso di un lui che d’un tratto pare anche meno stupido di quanto dimostrato fino ad ora in questa edizione rovente di Temptation Island “Sarò sbagliato ma sono fatto così, non posso snaturarmi e sono certo che tra 5/6 mesi quando sarà, si ricorderà di me con affetto perchè Temptation Island le ha aperto gli occhi”, è forse il discorso che più ho apprezzato di tutto sto circo.

Esasperato pure Filippo, parte con la fatidica domanda mentre il sottofondo di Minuetto “Troppo cara la felicità per la mia ingenuità” fa il resto: escono da da soli, grazie a Dio. Lui chiede un ultimo abbraccio, lei gli batte la manina sulla schiena come se dovesse aiutarlo a fargli fare il ruttino, poi da Queen è arrivata e da Queen se ne va, non saluta manco Filippo (e qui cogliona), si riprende il vestito tra le mani e gli volta definitivamente le spalle. E vissero per sempre felici e contenti.

Perla e Mirko

Esordisco dicendo che manco in 5 anni di università ho preso tutti sti appunti. Detto ciò, armatevi di pop corn perchè da qui non se ne esce.
Video su video, non è che pare un film, sembra Beautiful. Puntata numero 3452985695772464619864731845.
Lei non conosce la vergogna, lui conosce solo il labiale a distanza e i disegni sulla sabbia.
È una lotta all’ultimo video, “vinci tu, no vinci tu, no no guarda che vinci tu, e va bene vinco io”.
Lei vive la storia con il suo single con una disinvoltura che “Moana Pozzi dei tempi d’oro scansati proprio”, in arte “mignotteggia” (credit FG in gentil concessione, passato tramite la chat wa di GG); lui invece continuo a ribadire che sia un tamagochi. Inutile ribadire che Medioman in versione coatta è fuoriluogo come un documentario di Licia Colò quando cerchi un film porno, e noioso come la mia prof di diritto già dall’appello.
Mentre parte il sottofondo con Calcutta “Uè deficiente”, che in effetti calza a pennello in qualsiasi situazione, il botta e risposta a distanza è continuo: “È tutto la prima volta, ma che cazzo hai vissuto con me?”. Ce lo chiediamo pure noi Perla.

Intanto do una controllata alle quotazioni Snai, il limone con i rispettivi single è quotato a 0.1. Mirko se ne va in spiaggia con Greta e la coperta, e cosa succede sotto la coperta non abbiamo nemmeno bisogno di chiedercelo, ma la mia domanda è un’altra: ma possibile che solo lì ci sono -3 gradi? Quando lo hanno registrato Temptation Island? A Novembre?

Lei tra una moina ed un’altra si domanda: “Ditemi se è un film o se sta ‘mbriaco” “Ma come fai a sminuire un rapporto che la gente diceva guarda come sono belli insieme?”. Riportato letteralmente. Poi però va a fare shopping con il suo single, sceglie oggettivamente il vestito più brutto in assoluto, mentre Mirko con eloquente “Ti do un consiglio, lascia perde”. “E comunque con me ride sempre”. Ah Mirketto…ma non sei proprio credibile. Non contento chiede un consiglio a Daniele, io penso che è l’ultima cosa che farei nella vita, è come chiederlo al Ken della Barbie ma non quello del film, quello che ho ancora, da qualche parte, a casa di mia madre.

I commenti sulle chat con il gruppo ascolto Mary Seven and Friends è pietoso, al mio “Io con uno così non andrei nemmeno a buttare la spazzatura”, FG (che giuro non è quella di prima) risponde senza troppi giri di parole, “Io non gliela darei nemmeno se non fosse mia”. Standing ovation.

Prima del falò c’è tempo pure per un paio di video consegnati a domicilio, Filippo in versione “Just Eat” è l’apice della sua carriera. Si arriva così a sto benedetto falò anticipato, ma ogni falò anticipato ha una tappa obbligata dal single di turno, è da contratto. Greta: “Ti aspetto”. Quello che segue è qualcosa di inspiegabile ed imbarazzante. Il livello di imbarazzo va oltre il duetto Grignani – Arisa all’ultimo Sanremo e Perla e Mirko sono utili l’uno all’altra come gli omini dei programmi tv che portano la busta del televoto.

Dopo mezz’ora di vuoto cosmico, mentre Filippo probabilmente stava stava facendo le parole crociate tanto era interessato, escono da soli, ma dietro l’angolo trovano la loro ancora di salvezza, i single che li aspettano, che di stare un po’ da soli e capire qualcosa dalla vita, anche oggi ne riparliamo domani.

Eh niente, con queste premesse, buona finale di Temptation Island a tutti.

ps. per chi se lo stesse chiedendo il mio vicino di casa con il cane, ha dato cenni di presenza alle ore 00.32

pps. Per chi se lo stesse chiedendo mia mamma mi ha liquidato così: “Ma chissinefrega di sto tentescion…hai sentito che temporale?”

LEGGI ANCHE —> TEMPTATION ISLAND, LA PUNTATA PIÙ BRUTTA DI SEMPRE: “CHE SSSCHIFO”

Foto movieplayer.it

Temptation Island

Temptation Island, la puntata più brutta di sempre: “Che ssschifo”

Diciamolo subito e senza mezzi termini, la 4^ puntata di Temptation Island balza in testa alla classifica delle puntate più insulse di sempre. Parafrasando il “che ssschifo” trend topic di questo lunedì basta e avanza.

Guardo questi tasti sgomenta, provando ad arrampicarmi su congiuntivi da brividi e cervi chilometrici ma niente, non faccio nemmeno in tempo a soffrire di vertigini perché torno subito con i piedi per terra, mi aspettavo voli pindarici decisamente più sognanti, fra nuvole bianche e vagonate di stelle. Eh niente, a vedere la camicetta rosa del Bisciglia ho avuto un attacco poetico. Ma bando alle ciance, qui di poetico non c’è proprio nulla, arriviamo alla ciccia.

Giuseppe e Gabriela

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano, un po’ come i “Puorc e Bastard”: Venditti l’ha sempre saputa lunga. Ma Giuseppe e Gabriela con una L pure. Dicono che la notte porta consiglio ed è evidente che al buon Peppiniello da Bolzano nord, qualcosa abbia suggerito, tipo “Sei un coglione”. Sì perché il fenomeno torna con la coda tra le gambe da Filippo, chiede un ulteriore falò di confronto farfugliando frasi del tipo “Ho sbagliato”, “L’ho cornificata”, “Vorrei fosse la madre dei miei figli”. Non rigorosamente in quest’ordine e non rigorosamente con questa grammatica, ma quello è un altro discorso. Mentre lui aspetta la sua bela con L, perché con Gabriela le doppie non esistono più, parte un “Tu che ne sai” di Gigi D’Alessio che io mi stavo solo chiedendo dove fosse finito: cioè 4 puntate e nemmeno una colonna sonora del buon Giggi nazionale. Lei arriva giusto giusto a fine canzone, probabilmente da contratto dovevano farla sentire tutta, lui con un sorriso da ebete le chiede scusa, le dice che aveva un peso dentro perché è vero che l’ha tradita ma non gliel’ha mai confessato ma che ora, andando a crescere (sì, ha detto proprio così)”Voglio fare un futuro con te, tra 2 anni costruire una famiglia”, perché “sei come l’aria e senza di te non posso andare avanti”. Praticamente avrà fatto una notte boccheggiando ma nessuno gli ha spiegato che la Sardegna fa parte dell’Italia e che in Italia ci sono 40 gradi all’ombra. Lei gli risponde con la nonchalance di chi ha appena fatto benzina all’automatico: “Oddio, ma non me le aspettavo queste parole da lui” ed un sorrisino. No adesso, spiegatemi: ti ha appena detto che sei la cornuta d’Italia da mesi e che per mesi ti ha preso per il culo negandolo fino alla morte e tu sorridi? Cioè per un “sto tutto un fuoco” con la biondina sono partiti i “puorc e bastard” e per due corna lunghe quanto la Salerno – Reggio Calabria due battiti di ciglia? Ma non c’è più religione dai.

Ma manco sto a dirvelo che escono insieme mano nella mano…però “sto” a dirvi che per il gran finale della più bella love story di questa edizione è partito l’immancabile “Le domeniche d’agosto quanta neve che cadrà” con un Giggi nazionale ed una Tatangelo scatenata…e la Siae ringrazia. “Vi vedo più grandi, più maturi, soprattutto tu Giuseppe, sei più grande più maturo, ma ora fai il bravo (ripetuto 999 volte)” commenta Filippo. Ed io mi chiedo: ma se bastano 10 giorni in un villaggio a non fare un cazzo per far diventare un uomo “maturo”, posso mandarti un paio di elementi filippuccio mio? Dai che se fai il miracolo giuro che scrivo a Gerry Scotti per Guinness World Record.

E così, Giuseppe e Gabriela con una L abbandonano il gioco e sì, lo confesso, niente sarà più come prima in questa edizione di Temptation Island. Sigh.

Perla e Mirko

La fiera della delicatezza parte con una metafora sul paio di scarpe vecchie che sono più comode di quelle nuove ma quelle nuove sono più belle di quelle vecchie, di cui personalmente ci ho capito poco. Anche perché per rendere il racconto più realistico c’è uno struscio di piedi tra Mirko e la single Greta che manco il “piedino” nei vecchi film stile Jerry Cala & co. Detto ciò, se non ci abbiamo capito un cactus noi, figuriamoci Perla che fa già fatica di suo. Nel frattempo, tra un video e l’altro, volano ammiccamenti “Greta è empatia fuori dal normale” mentre la Principessa si spreca nei soliti complimentoni: ”È apatico, è noioso, è pigro, non ha voglia di fare un cazzo e senza di me non vale un cazzo, io per lui mi sono trasferita, ho lasciato la mia famiglia e bla bla bla” attacca il solito disco che si ripete da 4 puntate di Temptation Island a questa parte.

Intanto Mirko va in Spa con la single Greta e lei rosica da matti “Che ssschifo”, è il commento più limpido, ma fa la dura, “Noi avevamo un buono per la Spa e ci stava scadendo, sono stata io a convincerlo a non farlo scadere”. Sempre discorsi di alto livello. The Queen, però, ad un certo punto esplode e scoppia a piangere, lui le regala video con un livello di recitazione pari a quello di Costantino Vitagliano e Daniele Interrante in “Troppo Belli” (lo so, vi ho sbloccato un ricordo, se sentite il rigurgito salire paurosamente andate pure in bagno che vi aspetto qui). In realtà potrebbero anche averlo tirato fuori dall’Accademia degli attori presi dalla strada di Tre Uomini e Una Gamba, fermo restando che Tamagochi resta il mio nomignolo preferito. La perla su Perla è lo slow motion con un “Aspettate” sul suo viso piangente in attesa di mandare in onda la pubblicità. Sembra tanto gli aspettate di Maria De Filippi a “C’è Posta per Te” quando pensi debba ancora succedere chissà che cosa e poi non succede un cazzo. E infatti post pubblicità non succede un cazzo. Lei è un monologo unico con un’esaltazione spasmodica dell’Io, ad un certo punto nemmeno le sue compagne di avventura se la cagano più, vi dico solo che pure Francesca che non ha nulla da fare da 10 giorni a questa parte, la snobba, Perla mi sembra a tutti gli effetti pronta per un filmato con commento della Giallappa’s, credo sia il massimo delle sue aspirazioni plausibili.

Ad ogni modo tutto sto giro e non succede nulla. Ma niente eh. Strusciatine a destra e a sinistra. Niente di più o di meno. Non c’è traccia di svolta.

Francesca e Manuel

Verrebbe troppo facile citare Battisti con “Non è Francesca”, e invece sì, è proprio lei. L’hanno defibrillata, è viva, batte un colpo, e regala pure un video al suo fidanzato. Sciambola. La convocazione nel pinnettu da parte dei ragazzi viene vissuta con ansia, talmente tanta ansia che prima si siedono, poi Mirko e Manuel escono dalla tenda perchè (cito) “Dovevamo prendere un’altra boccata d’aria”. Io basita. Lo stesso Manuel si consuma le unghie guardando sto benedetto filmato che aspettava dal primo giorno, mentre il single Alberto regala dei fiori alla sua fidanzata. “Adesso stai a vedere che devo passare come quello che per lei non ha mai fatto nulla”, figurati, 5 corna in due anni e mezzo sono un bel dono di Dio ci mancherebbe altro. Temptation Island ringrazia.

E aggiunge anche: “Io vorrei lasciarla ma prima di prendere questa decisione devo imparare a…a…” cucinare e stirare? Chiedo per un’amica.

Intermezzo, telefonata di mia mamma: “Piuttosto che guardare quello schifo di Tentesscion, ascolto la radio”. Mi liquida così.

Ale e Federico

Se non fanno i botti Alessia e Federico mi incazzo, ve lo dico già. Perché qui la 4^ puntata di Tempation Island scorre e all’orizzonte non vedo traccia di trash.

Vattene amore come colonna sonora mi pare, però, un buon inizio.
Eravamo rimasti al falò di confronto in cui lui evita bellamente di presentarsi mentre lei e il suo rossetto Gucci da 149 euro a spalmata restano in contemplazione del vuoto e del “Che ssschifo”.
Ma Federico non dorme la notte per questa cosa, è in ansia, la sua più grande preoccupazione è “Ho paura che si butti a mare dopo questo rifiuto”. Seee, ciao core. Gli sparano un video nel pinnettu dell’esterna tra la sua fidanzata e il single Lollo “Ma io vado là e gli stringo la mano, ringrazio ci sia un uomo come lui” (questa frase la screenshotto, lo giuro e gliela sbatto sul muso all’ultimo falò ndr), ma omettono la seconda parte, quella del limone per intenderci. Lei, che sembra scema e lo è non illudiamoci, fa una super richiesta inedita: “Io vorrei che lui non vedesse più nessun mio video”. Brividi veri. E quando Filippo comunica questa decisione a Federico sapete lui cosa fa? È contento. “Oh che bello, mi hanno tolto un peso” e si butta su Carmen come se non la vedesse dal 42′ ac. Nonostante Mirko gli faccia notare un “Lo sai che nel secondo video potrebbe esserci un bacio?” lui fa spallucce e aggiunge “Ma si, speriamo, io veramente avevo paura la trovassero a mare”. E intanto, però, a mare ci finisce lui, da solo, spaesato, con i rasta annacquati…pare tanto l’immagine 2.0 di un vecchietto che guarda i cantieri, riesce pure a fare l’imbruttito con un’onda che per poco lo butta giù. Ribadisco il mio appello: Gialappa’s intercedi per noi.

Vittoria e Daniele

Detto che Vittoria pare l’orso abbraccia tutti perché chiunque pianga lei lo abbraccia, e quasi quasi la invito a casa mia nella settimana del pre-mestruo per tenere a bada i miei ormoni, io riassumerei la puntata di ieri con un:

“Cioè ha fatto mezzo percorso di Temptation Island ad insultarmi e mo si butta fra le braccia di questo, sta già all’80%”.

Dalle lezioni di Italiano a quelle di statistica è un attimo.

Considerazioni sparse 4^ puntata di Temptation Island

La puntata più brutta di sempre.

Il “che ssschifo” come mood dell’estate.

Senza Giuseppe e Gabriela con L non sarà più lo stesso. Nemmeno per i congiuntivi.

È finito a 00.26, no words. Ridateci le puntate fino all’una e mezza di notte.

La puntata più brutta di sempre.

Il mio vicino di casa è uscito con il cane a 00.31, giusto il tempo di fare le scale…ho capito: pure lui guarda Temptation Island.

Se nella prossima puntata non c’è un po’ di trash e qualcosa di eclatante mando una PEC a Piersilvio (e pure alla Gialappa’s non si sa mai).

La puntata più brutta di sempre l’ho già detto?

Foto mediaset infinity

LEGGI QUI IL RESOCONTO DELLA 3^ PUNTATA

temptation island

Temptation Island, da rattuso al piercing al naso: le perle prima della svolta

Temptation Island 2023, oggi parto da una premessa perchè mi sembra doverosa: commento questa trasmissione dall’alto della mia idiozia per un puro fatto d’autostima, non certo perché che io possa parlare di storie d’amore con la maestria di Paolo Crepet vista la mia collezione di casi umani, anche se io, quanto meno, ad un certo punto, li ho sfanculati. Detto ciò, procedo.

Si parte con le colonne sonore dei Pooh e di Anna Oxa (e Anna Tatangelo muta) che non lasciano ben sperare, sarà una puntata difficile, lo so, lo sento.

Davide, Alessia e le tre lauree

Eravamo rimasti al falò di confronto tra Davide e Alessia. Lei si presenta con la faccia incazzata, Raul Bova dei poveri le è rimasto sul groppone, non è manco riuscita a farselo, starà pensando: “Ma cosa ci sono venuta a fare qui?”. Oltretutto fino a 5 minuti prima viaggiava con vestito a giropatata, si presenta al falò come la domestica alle prese con le pulizie della stanza. Ma tralasciando l’outfit, io questo lo classificherei come uno dei falò più inutili della storia: lui abbozza discorsi semiseri, lei sa solo rispondere “Stavo piangendo per te”, alla faccia delle tre lauree (di cui un paio probabilmente in scienze della paraculaggine). Alla fine, come da pronostico, escono insieme anche perché “Te lo sto promettendo davanti a tutta Italia che cambio”. Lui. Ma non era lei la traditrice? Va bene così, non facciamoci altre domande. Li aspetto al post Temptation Island “Un mese dopo”. Saluti e baci.

Giuseppe e Gabriela, da puorc a rattuso è un attimo

Non c’è niente da fare, sono sempre loro due i miei preferiti. Si parte con un “La verità schieffata in faccia fa male” che vale il primo brivido, ma tenetevi forte perché il meglio deve ancora venire.
Gabriela con una L (pure il T9 si è rassegnato) si è ormai trasferita nel Pinnettu ed ogni volta che accende la tv vede una puntata della sua serie preferita “Giuseppe chillu puorc e bastard”. In quest’episodio Giuseppe non sa più che pesci pigliare, la single Roberta lo fa sbarellare proprio ed abita pure a 10 minuti da casa sua, è fatta praticamente. Gabriela ancora una volta non ce la fa, non ce la fa, non ce la fa, ma fino ad un certo punto, perché poi ce la fa eccome. Il tutto nasce dalla frase “Devo stare male per stare bene” e, lo ammetto, qui mi ha stupito. Il single Fuad, o come si chiami lui, che poi uno che si chiama Fuad solo con una che si chiama Gabriela con L poteva stare, ci prova, ma poi si ritrae, lancia il sasso, ma poi nasconde la mano. Lei decide di dare retta ai suoi ormoni “Andiamo nella casetta”, e lui “stiamo facendo una cazzata, fidati di me”, “Andiamo, fidati tu di me”. Lei abbozza pure un “Facciamo finta che devi prendere una cosa”, ed entrano. Giuseppe al falò di gruppo sbianca, cerca una bombola d’ossigeno sotto la sabbia ma deve accontentarsi del massaggio shatsu di Daniele. Piovono pacche sulle spalle, ma in questo momento più che pacche sulle spalle c’è una puzza di cervo che metà basta. La casetta dei single non ha le telecamere (e io ancora non ho capito perché, noi povere stronze a casa un pettorale o un quadratino meriteremmo di vederlo una volta ogni tanto), però ha i microfoni. Da quando entrano a quando escono è uno slinguazzamento continuo, questa sette anni che sta sempre con lo stesso, poi cerca di rifarsi in 10 minuti di lingua con il primo che passa. Giuseppe al limite del mancamento spara pure un “Qui è tutto un limoni, dolce, dessert e ancora limoni”…”Signora i limoniiiiiiii”, per usare il trend dell’anno. Per due volte i piccioncini stanno per aprire la porta ma la richiudono, evidentemente i limoni non erano ancora stati spremuti del tutto. Poi escono e lei, povera illusa, finge nonchalance “L’hai presa quella cosa?”. E qui aprirei un sondaggio stile storia Instagram: cosa intendeva per quella cosa?

A. Lo spray per le zanzare
B. Quella cosa è un tipico detto napoletano che non esiste tipo l’Atalanta, la Sampdoria (Pieraccioni docet)
C. La patata

Votate.

Giuseppe che nel mentre azzarda anche un “S’è persa la capa co tutti i capilli”, da homo sapiens vero non può far altro che chiedere il falò di confronto. Gli amici lo salutano manco stesse andando in guerra, ma forse, per una volta, ci avevano visto lungo loro. Alla comunicazione di Filippo lei risponde con un “L’ho fatt scì pazz, mo’ sta soffrendo il bastardo, gli sta bene”. E si presenta sul tronco con un sorriso sfacciato da quattro schiaffi in padella Findus. Lui prova ad aprire bocca ma non c’è tregua, vi dico solo che il Bisciglia deve alzarsi per sedare gli animi con un eloquente “Ditevi le stesse cose ma in toni civili”. Sarà la seconda volta in 45 edizioni in cui il Bisciglia alza il suo culo dal trono d’onore. Partono i video ed al repertorio di puorc e bastard, oggi aggiungiamo rattuso e “Stai fresc tu, ti piglia a te, chella ti piglia a te”. Confesso che ad un certo punto ho temuto per il pc sulla fronte. Per i sottotitoli guardate alla pagina 777 del televideo. Lui è tutto un “cose chiuse, cose chiuse” lei cala l’asso con “Se AVREI un bottone per non amarti più lo spegnerei subito”. Anche oggi vince a mani basse mentre le maestre di italiano delle elementari iniziano il pellegrinaggio dal titolo “Cosa abbiamo fatto di male”. Poi c’è la domanda: Giuseppe esci con lei o da solo? “La amo ma è troppo quello che mi ha fatto, esco da solo”. “Io pure uscirei da sola, Gabriela si è svegliata non è più quella di questi ultimi 7 anni”. Grazie al cactus, il catechismo sarebbe pure finito. E così mentre anche Massimo Di Cataldo fa il suo esordio in questa edizione “Se adesso te ne vaaaaaaaaaiiiiii, non ci sarà più posto dentro me, ti ggggggiurooooo d’ora in poiiiiiii, io non so più chi seiiiiiiiiiiiii”, mimi e cocò che hanno fatto i fighi fino a 2 secondi prima, scoppiano a piangere a singhiozzi. Sarà finita qui? Ma neanche per sogno, rivelazioni shokkanti nella prossima puntata di Temptation Island. Lo ha detto Filippo, c’è da fidarsi.

Perla e Mirko, tutta un’altra musica

Con Perla e Mirko alziamo i decibel, tant’è che la colonna sonora è addirittura Disco Paradise. Lui in un qualche modo sembra avvicinarsi alla single Greta, il modo di provarci pare un quiz di Gerry Scotti, lei risponde guardando i video con molta passione e sentimento “é forzato, è un disagiato”. Anche oggi un complimento domani.
Finalmente è giunta l’ora della Fashion Night, che a Temptation Island è un must, la sfilata in cui i modelli sono i fidanzati e le single la giuria con tanto di paletta. Mirko non sfila, con i suoi piedi a papera arriva fino a metà tappeto rosso, poi si toglie la camicia e la spara in faccia alla sua bella che deve aver pescato la paletta sbagliata proprio in quel momento altrimenti non si spiega il 10. Disagio 11 in compenso, mi tocca dare ragione a Perla. E disagio che sale a 12 quando lui sembra in qualche modo provarci con lei sul divano (ma mettendosi a distanza di sicurezza cit.) e si copre con il cuscino: niente, secondo loro il microfono è un optional, fa pendant con il pettorale scolpito. Sul fronte opposto c’è una Perla che a proposito di perle ne spara: “Questo se si mette con un’altra la cornifica dalla mattina alla sera, solo a me non mi ha cornificata”. È di nuovo l’ora del televoto.

A. Non si è manco resa conto che non essere cornificate è una cosa bella
B. “Io la vorrei sbattere sul muro” “Ma se non si ricorda manco come si fa”
C. Il tamagochi non cornifica, mai, è fedele al suo padrone

Intermezzo di spessore, mi chiama mia madre: “Mary ma stai guardando pure tu quella schifezza di Tentescion?”, “Certo mamma se no cosa faccio il lunedì sera? E comunque vuoi rilasciarmi un commento dei tuoi?”. “E cosa ti devo dire, è un casino, tutti che si cornificano, prima ho visto pure il Volo da Berlusconi, sai che faccio? Finisco di leggere Donna Moderna e vado a letto”.
Tempation Island 0 Donna Moderna 1

Francesca e Manuel, oggi non se li fila nessuno

Premesso che ho scoperto che stanno insieme da due anni e mezzo e considerando che lui l’ha lasciata 5 volte praticamente sono stati fidanzati mezza giornata, mi era sfuggito anche un “A me piace Greta”, che è quella che se la fa a distanza di sicurezza con Mirko. Quanto sarebbe figo un incontro sul ring di fianco al falò con Bisciglia arbitro? Sto volando.

Per il resto lui è boh e lei bah, solo che lei un bah che si riconosce grazie a quella vocina insopportabile che pare la mia prof di diritto delle superiori. Ma poi tre puntate e manco un video. Ma chi è? Santa Maria Goretti? Attendiamo sviluppi, perché il trash ha bisogno di voi, non c’è Temptation Island che tenga altrimenti.

Vittoria e Daniele, “coattaggine” a Temptation Island

Vittoria è quella che ascolta tutti, abbraccia tutti, consola tutti e ha persino risposte quasi sensate per ogni argomento, io spero sinceramente le passino la pensione d’accompagnamento perché se lo merita.
Detto ciò, arriva anche il suo momento confessionale in cui parla con la fidanzata Francesca e si sfoga sul suo Daniele che non vuole un figlio con lei. La cosa più bella di Vittoria è il single a cui si è avvicinata. Lui spara sentenze su tutto, come se non ci fosse un domani. “Ma puoi stare con uno con il piercing al naso? Ma stare con lui è come consegnarti all’inferno…ma poi fate due campionati diversi, tu fai la serie A e lui fa la serie B”. Daniele incassa il colpo, la storia del piercing è troppo grave, e poi lei è apatica mentre parla di lui, e lo ripete 2/3 volte autoconvincendosi di aver imparato un termine nuovo, sì…apatica e questo giorno deve restare impresso nella memoria di un mondo che non credeva nelle tue capacità, bravo Daniele, talmente bravo che mentre parla di apatia bussa alla porta del villaggio e chiede “Scusate è possibile avere un sushi sulla spiaggia stasera per me e Benedetta?”. Ed in tempo zero eccola là, la tavola imbandita. Io a sto punto mi chiedo: ma questo villaggio è aperto al pubblico? Ma pernottamento e prima colazione quanto costano? Perché non ho ancora prenotato le ferie, un pensierino ce lo posso pure fare eh.
“Lei mi descrive come un difetto che cammina”, “Ricordati che devi stare bene tu”…la profondità dei discorsi di questi due è roba da sangue dal naso.

Intermezzo di spessore: ore 23.47 ed il mio vicino di casa con il cane non è ancora uscito per la passeggiata notturna. Inizio a preoccuparmi.

Alessia e Federico, il punto di non ritorno

Precisiamo che il punto di non ritorno non l’ho detto io ma lo ha detto Filippo. Questi due compaiono e scompaiono. A volte ci sono e a volte non ci sono. Lo stesso Bisciglia quando tocca a loro parte con uno spiegone ma in realtà dice tutto e niente. Sta storia dell’ andiamo con ordine vale fino ad un certo punto, a noi ci piace la ciccia dei discorsi.

Ma andiamo con ordine. Lei è l’insignificante su tela. Se la fa con il single Lollo che la porta ovunque: al mare, ma lei non parla, a fare la passeggiata, ma lei non parla, sulla sdraio ma lei non parla…e quando lui se ne esce con “Siamo molto simili io e te”, mi immagino due mummie la domenica pomeriggio sul divano in cui lui cambia canale e lei non parla. Ma nel frattempo la colonna sonora alza il volume, ed inizia a mettere un’ansia che manco nei film Hit e Lo Squalo toccava sti livelli. Ricordatevi sempre del punto di non ritorno. I due vanno sul lettino, si sdraiano, lei non parla, strano, lui la guarda e farfuglia qualcosa poi…parte il limone. Limone di qua, limone di là, attenzione perché lei, finalmente, parla: “Ce l’ho ancora il rossetto?”. Se non è amore questo io alzo le mani. A questo punto la luce, riunisce tutte le sue compagne di avventura, manco dovesse tenere un comizio e parla per la seconda volta in tre puntate: “Chiedo un falò di confronto immediato”. Cioè lei, dopo aver visto i video in cui lui confida di avere un interesse per una single ma nonostante tutto si trattiene, e bypassando clamorosamente il fatto che abbia limonato, chiede un falò di confronto perché “Ora gli faccio vedere io chi ha le palle”.
Si presenta sul tronco con il vestito della domenica ed il rossetto Gucci da 149 euro a spalmata, mentre Filippo si accinge all’ingrato compito: “Federico la tua fidanzata ha richiesto il falò di confronto immediato”.

Confesso che io a fidanzata ho riso perché onestamente ancora non mi spiego come una donna possa ritenersi impegnata con un uomo che non se la calcola di striscio e che nella migliore delle ipotesi la usa come zerbino d’estate ed infermierina da brodino e 37.2 di febbre d’inverno, ma al di là di questo, lui, che zerbino non è, risponde con “Vorrei continuare il mio percorso e vorrei che anche lei continuasse il suo, quindi rifiuto”. Io 2 euro su i fuochi d’artificio che potrebbe far scoppiare questi due nelle prossime puntate, ce li metto.

Intermezzo di spessore: ore 00.27, del mio vicino e del cane nemmeno l’ombra, sto per chiamare la Sciarelli.

Temptation Island, 3^ puntata: considerazioni sparse

Alle ore 00.32 Filippo tira i remi in barca e dichiara chiuso il 3° dibattito…cioè le altre sere fino all’1.30 e stasera così in anticipo? Ma non si fa, ma io quasi quasi lo riguardo da capo. L’unica cosa che mi allieta è l’immediata pubblicità di “C’è posta per te”, cazzo almeno una gioia. Tiro un sospiro di sollievo, dai che da settembre si torna a piangere il sabato sera.

Ore 00.41: il vicino c’è, il cane pure, secondo sospiro di sollievo. Forse stavano guardando Temptation Island pure loro. Posso andare a dormire serena.

LEGGI QUI —> IL PRIMO RESOCONTO DI TEMPTATION ISLAND 2023

foto sorrisi.com

Temptation Island

Temptation Island, il tripudio dell’eleganza un po’ “puorc” e un po’ “bastard”

Ho resistito dopo la prima puntata, ma alla seconda e dopo nemmeno venti minuti non ce l’ho fatta, così mi sono detta “Ora torno e spopolo con Temptation Island”.
Sarà stata la colonna sonora di Rocky che mi ha scosso, sprone di un Giuseppe in giardino che fa gli affondi come quando ti genufletti per prendere la Prima Comunione, sarà stato il linguaggio aulico della sua compagna Gabriela che mi porta a prendere appunti ogni qualvolta apra bocca col fine di far impallidire il mio vocabolario, ma forse sarà anche stato quel cazzo di computer che usano al falò di confronto con tanto di adesivo tamarro e brillantini sul retro: ma la facciamo una petizione per un paio di Mac Book? Siamo nel 2023, il corso di informatica per imparare l’uso di word ed esplora risorse è stato bannato pure in seconda elementare.

Gabriela e Giuseppe, idoli di spessore

Detto ciò apriamo subito una parentesi meravigliosa su Gabriela e Giuseppe, la coppia dell’anno. Giuro che se non li tengono dentro fino all’ultimo secondo dell’ultima puntata, mi incateno al trono di Uomini e Donne over (la mia categoria ormai, nonché ultima spiaggia per trovare uno pseudo fidanzato da portare al prossimo cenone della Vigilia di Natale, ma questa è un’altra storia). Torniamo a noi. Già che ti chiami Gabriela con una L sola è perché i tuoi genitori ti hanno voluto male fin da piccola o perché l’impiegato comunale deve averti registrato all’anagrafe mentre era alle prese con una serata tra amici, birra, rutto libero e rigore di “Mare Kiaro” Hamsik alle stelle in Napoli – Juve del 2011 (anche perché l’età di sta Gabriela quella è), ma fingiamo sia normale e andiamo avanti.

Lei ha 19 anni, lui 24 e stanno insieme da 7. Io ho già il vomito. Praticamente si sono conosciuti a catechismo. Lei fuma e lui non lo sapeva, lo ha scoperto a Temptation Island, in questi 7 anni probabilmente avrà speso più soldi per gli Arbre Magique acchiappa odori con cui adornare la casa che per il veterinario del suo cane. Come? Non hanno un cane? E lui cos’è? Perplessa. La loro storia d’amore è corredata da una perfetta colonna sonora: tutta la discografia di Anna Tatangelo. Da bastardo a Essere una donna, manca solo “le domeniche d’agosto quanta neve che cadrà” e ci siamo. Ma torniamo alle cose che contano. Ogni volta che viene chiamata nel pinnettu (così lo pronuncia Filippo e così lo scrivo) a vedere un video, è il tripudio dell’eleganza. “Puorc e bastardo, bastardo e puorc”, soggetto, verbo e complemento è un’intolleranza alimentare per lei, che poi mi chiedo: ma per la legge dei grandi numeri, almeno un congiuntivo ogni due puntate dovresti azzeccarlo, o no? Nella mia testa è già il meme del web per eccellenza di questa estate e le sue compagne di avventura che ghignano alle sue spalle la cornice perfetta di un teatrino che manco alla recita di 5° elementare.
Al falò di confronto lei non ce la fa, non ce la fa e non ce la fa: “Filì (detto rigorosamente alla “Mare Fuori”) io non voglio più guardare”. E allora ecco l’asso nella manica del Bisciglia: “C’è una persona qui di cui ti fidi? Vuoi che lo veda lei?”. “Sì, Vittoria”. Vittoria, non ha scelta, guarda e tace. Da un lato meno male perchè va bene tutto, ma se Anna Tatangelo dei poveri spegne sul più bello, noi qui che ci stiamo a fare? Quindi la povera malcapitata guarda una roba di cui le frega meno di niente e poi è pure costretta a raccontare. Il reggimoccolo, in confronto, ha più dignità.
Lui, invece, alla visione dei video della sua bella è più poetico: “Aheeeee, guarda gua…tiene già u fuoco in cuorpo? Marò, e vai vai…evvvvvvvaaaaai (rafforzativo), Azz, pure o bacetto?”. Ed ogni pretesto è buono per uno sfogo con la single che si slinguazzerebbe da ancor prima che lei togliesse il cappuccio alla presentazione: “Questa è un angelo vestita da Diavolo”, “Al massimo un diavolo vestito da angelo” risponde la tentatrice. “Eh va beh, è uguale”. Giuro andrei ora a ricomprarmi la Smemoranda solo per appuntarmi queste massime e far impallidire le boiate che scrivevamo a 13 anni. Temptation island docet.

Francesca e Manuel, fonte d’ispirazione

Occhio a Francesca e Manuel. Lui l’ha lasciata 5 volte, lei se l’è ripreso 5 volte. Lui in ogni mese da single non si sa come sia possibile ma non si è mai chiuso in casa in clima di riflessione assoluta allontanando il mondo, e non è nemmeno emigrato da eremita sul cocuzzolo della montagna a purificare il suo spirito, no, è incredibile, ma non fa niente di tutto questo: lui va a ballare con gli amici, se la spassa, si diverte, si sente con altre ragazze, le osserva da vicino, fa il gioco del dottore con master in ginecologia, però, perché c’è sempre un però, non l’ha mai tradita, d’altronde era single. E quindi quando bussa nuovamente alla sua porta lei, che invece lo ha aspettato pazientemente come la nonna di Cappuccetto rosso, lo accoglie a braccia aperte e gli dice: “Amore, sei tornato, ma che bocca grande che hai”, “È per baciarti meglio”, risponde il fenomeno mentre lei è già in brodo di giuggiole. E poi il fenomeno aggiunge: “Tesoro, ma che bei capelli che hai? Che dici ce lo mettiamo un bel cerchietto da renna così a Natale avrai anche tu un ruolo nel presepe vivente?”. Nel frattempo l’accademia della crusca ha appena registrato “A lui piacciono queste sviscitate”.

Perla e Mirko, massimi sistemi a Temptation Island

Nel frattempo diamo un premio Nobel a Perla che a 21 anni ha imparato a fare la lavatrice e a cucinare e che al video nel pinnettu in cui il suo Mirko, che a me sembrava un Tamagochi fino a ieri, dice “Io a volte avrei voglia di sbatterla sul muro”, lei risponde con stile impeccabile “Ma se non si ricorda manco come si fa”. E c’è anche spazio per l’umiltà – time che a Temptation va spesso di moda. “Comunque Greta è la più carina”, “Ah Francesca, ma dove la trova una meglio di me, dove la trova”.

Vittoria e Daniele: AAA figlio con rapporto a distanza cercasi

Poi ci sono Vittoria e Daniele. Lo preciso subito lei sembra quasi sulla via della normalità, lui è la versione al quadrato del “Lenticchio” di qualche anno fa. Scrivono a Tempation Island perchè lei vuole un figlio, lui lo vorrebbe se non fosse che a suo avviso due persone che litigano dalla mattina alla sera forse (ma forse eh) non sono compatibili. Aggiungo io: ma due persone che da un anno dormono in due letti diversi (dichiarato da loro), un figlio come pensano di farlo? No perché io sarò antica e sono rimasta ancora al sesso quello tradizionale e perché ne conosco solo una che è rimasta incinta a distanza, (Maria di Nazareth vi dice qualcosa?), poi magari esistono metodi alternativi e mi sono persa qualche pezzo. E comunque livello di argomentazione tra Daniele e la single Benedetta: rimandati all’esame finale del diploma di asilo nido. “Con questi occhi mi compri”. Dove ti compra? Al mercato? Tanto al kg? Al banco del pesce? Arte povera proprio.

Alessia e Federico: zerbini ne abbiamo?

Federico e Alessia. Lui esordisce con “Se le chiedessi di leccare il prato con la lingua per sposarci, lei lo farebbe”. E aggiunge: “Che poi lei mi dice ti amo ma io al massimo le dico ti voglio bene, a me non interessa andare a cena con lei né tantomeno andarci a letto”. A posto così. Però quando lei si avvicina ad un altro, all’improvviso a lui dà fastidio, non si sa perché…sarà forse quella storia del giocattolino? Su di loro attendo sviluppi succulenti. Ah dimenticavo, lei quando piange sembra il furby.

Alessia e Davide, “Davanti a tutta Italia”

Occhio ad Alessia e Davide. Lei lo ha tradito per due anni, lui l’ha beccata subito ma per un anno e mezzo ha fatto finta di niente. E io già qui stenderei un velo pietoso. Quando lei scopre che lui sa, lo implora di essere perdonata. Ma dopo tutto ciò, siccome non è contenta, fa la gatta morta con “Raul Bova dei poveri”.
Davide comunque mi spacca. Secondo me è l’unico che almeno lontanamente si salva. “Al cuor non si comanda, voglio lei, chiedo il falò di confronto”. Filippo parte in direzione villaggio delle donne, entra e la trova a tanto così da un limone epico, sempre con Raul Bova dei poveri, infatti la sua reazione è “Lo sapevo cazzo”. Cioè, questo 2 anni di corna adesso non poteva aspettare altri 5 minuti?

Varie ed eventuali

Onore a chi sceglie le colonne sonore che spaziano da un Riccardo Cocciante ad una Alessandra Amoroso come nelle migliori balere, ma Temptation Island è questo e molto altro.

Ma il “Non me lo/la merito uno/una così” a quanto è quotata alla Snai?

Più Cipster per tutti.

Gli uomini che al falò di gruppo si danno le pacche sulle spalle tra di loro per conforto, sono gli stessi che si schiacciano i brufoli a vicenda e che si depilano con il Silk Epil.

Clonate le facce di Filippo durante i falò di gruppo ed inseritele nel patrimonio Unesco Italiano.

Io comunque il mio cervello me lo tengo stretto, ma dieci 10 centimetri di gambe di una di queste a caso me li meritavo.

Ci tengo a fare un plauso al mio vicino di casa che mentre io guardo Temptation Island ad ore improponibili lui porta a spasso il cane (i dibattiti sul perché li analizzeremo nella prossima puntata).

Passo e chiudo.

Temptation Island, soddisfazioni enormi anzi FOTONICHE

Premetto che merito di finire sui ceci in ginocchio dietro la lavagna perché sì, dopo avervi illuso con un primo resoconto su Temptation Island da mille e una notte, mi sono persa via in lunedì alcolici e pimpiripettenusa.
Prometto di andare a recuperare commenti social, video e schiamazzi vari dello zoo di canale 5 e di mettermi all’opera con un resoconto di quelli fatti di tuttopunto, stasera però lasciatemi buttar giù nero su bianco un paio di riflessioni acute (e argute) su quest’ultima puntata andata in archivio pochi minuti fa.
Tutto ciò che sono riuscita a vedere, oltre la befana 43enne che dice ad un tentatore “No, adesso voglio un bacio e tu mi baci“, beata autostima e milfaggio a seguito, è stato il falò di confronto tra Katia e Vittorio.
Lei pare la barbie, lui Ken, e già su tutto ciò potremmo stendere un velo pietoso.
Sostanzialmente la biondina paperina che ha trascorso 21 giorni a toccare e venerare addominali come reliquie e a pettinarsi le ciglia, c’ha strizza. E c’ha strizza perché il bell’addormentato si è svegliato. Vittorio dopo aver assistito per una settimana intera alle smorfie della “raperonzolo” la quale annovera fra i complimenti più sdolcinati al suo boyfriend un “Se a me va di provarci con un altro ci provo, chissenefrega che di là ci sia il mio ragazzo“, decide di provarci senza nemmeno troppe remore con la single Sofia. O Sonia. O Sara. Insomma il nome non me lo ricordo ma ricordo che ogni volta che lui l’abbracciava il rischio che quelle due mongolfiere esplodessero alla Snai era quotato a 0.1.
Tra video e moine da carie arriviamo a sto benedetto falò. Non senza un po’ di suspance che ogni volta Bisciglia crea con il suo savoir faire. E la suspance sale, e sale, e mi scappa la pipi e corro al bagno perché “Mannaggia alla pubblicità che quando serve non c’è mai”, e torno e li trovo allo stesso identico punto di prima. Giuro stessa identica immagine e stessa espressione del viso, per un attimo mi è parso di stare su Beautiful. Poi finalmente ce la facciamo.
Prima che lui inizi a parlare le maggiori preoccupazioni della Fotonica sono, nell’ordine:

  • L’abbinamento shock di un paio di pantaloni color ocra con la giacca blu che il monsieur ha mostrato al grande pubblico nel weekend fuori porta con la signorina canotto.
  • L’abbinamento possibile al falò di confronto: “Oddio e se lui arriva con gli stessi pantaloni?
  • Il fatto che lui abbia ripetutamente provato a limonarsi Canotto e che Canotto non ci sia stata (Fa male prendere un palo in testa eh?)
  • Il terrore che qualcuno possa aver visto l’asciugamano coi limoni da lui utilizzata nel bagno di mezzanotte con l’altra
  • La paura che gli occhi da pesce lesso di Vittorio nel guardare la tentatrice diventino uno sfottò su profili social tipo dei “Calciatori Brutti” o “Gli autogol”.

Ma quando lei capisce che Vittorio il dormiente, per gli amici Azzurro come il principe di Shrek, in realtà non dorme più, ecco che allora le preoccupazioni ed i timori si trasformano.
Salutata la convinzione del credere che “Qualunque cosa succederà è impossibile che mi molli”, Fotonica vacilla e si rende conto che il tronchetto posto sotto i suoi ciapet è tutto tranne che il tronchetto della felicità. Vittorio con le idee chiarissime le spiattella in faccia pure i minuti di sti 21 giorni e se la ride comodamente seduto sul trono dinanzi ai video della sua nuova fiamma.
Non c’è via di scampo ormai. Fotonica opta per le lacrime, mette a serio rischio il suo mascara waterproof ed il vestito da Cenerentola per di non ritrovarsi senza il suo tanto NON amato uomo al suo fianco. Filippo le dà il consiglio di aprirsi, lei con aria perplessa sembra chiedersi “Più di così”, prova a specchiarsi nel falò ma tutto ciò che intravede è il binocolo con cui osserverà la carta di credito di quel “Pezzo di Manzo” che in realtà in questi 2 anni e mezzo le è servito per guardaroba e chirurgo.
Siamo alla follia pura.
Il peggio però deve ancora venire. 
Sì perché nonostante i due vadano uno a nord e l’altro a sud con lo scazzo dei risvegli del lunedì mattina, la chicca ce la regala ancora una volta questa regia impeccabile.
Ebbene sì, la colonna sonora della fine di questo Amore che casualmente coincide con l’incontro tra Azzurro e Canotto, è nientepopodimeno che…Pupo. “Su di noi nemmeno una nuvola, su di noi nemmeno una favola, su di noi ci avresti scommesso” e bla bla bla.
Pupo, gente, ho proprio detto Pupo. Roba che se per sbaglio, ma per sbaglio, dovesse esserci un solo Cristiano al mondo (eccezion fatta per mio padre) che invitandomi a salire in macchina dovesse anche solo far partire un paio di note di qualsiasi canzone di questo cantante, probabilmente gli farei ingoiare il tappo del serbatoio ed un paio di litri di benzina, e lo porterei a Ponte Milvio per ingabbiarlo con i lucchetti. Pupo l’unico posto in cui possa comparire è sulle scatole di preservativi con la dicitura io non posso entrare 🙈😂 (non sia mai che arrivi a riprodursi).

E comunque sì, la pianto e la chiudo qui.

È stato bello guardare questo scorcio di ultima puntata con l’autostima che nonostante il ciclo in arrivo, sia riuscita ad aggrapparsi pure ad un panino con lo speck, rimanendo completamente intatta.

Queste sono le soddisfazioni FOTONICHE della vita.

 

Qui lo dico e qui lo nego: Temptation Island mi sei mancato

Sì, sì e siiiiiiiiiiiiiiii: finalmente Temptation Island.
“Baci e abbracci a tutti”, saluto gli amici e mi fiondo a casa in stile Vettel (Hamilton mi sembrava troppo). Entro dalla porta trionfale come se stessi oltrepassando il traguardo della pista di Montecarlo e mi fiondo sul televisore come se , invece, volessi accaparrarmi il bouquet della sposa a tutti i costi (mai provata in realtà questa sensazione ahahaha). Sono lì che spero e che fremo alla ricerca della mia botta d’autostima estiva, la paura che fosse finito era tanta, l’unica che può salvarmi dopo che oggi in piscina mi hanno scambiato per la boa.
Inizio a sperare con le dita incrociate, e spero, e spero, e…tadaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Non è ancora finito: la prima puntata di Temptation Island è lì e non aspetta che me.
Partiamo subito.
Ilaria e Massimo. Fidanzati da 2 anni e mezzo convivono da 1 e a quanto pare hanno un sacco di problemi. Lei è una stragnocca e non si può certo dire il contrario, lui boh. Si parte col botto perché questa non fa in tempo ad appoggiare la valigia che c’è già un video per lei. Nuovo Guinness world record (non sarà l’unico abbiate pazienza). Il suo pseudo fidanzato che tra l’altro si veste con un disgusto degno dell’uomo gatto di Sarabanda, alza la paletta con voto 10 per la sfilata a chiappe al vento di Federica. Track. L’abbiano già perso. Sta povera Ilaria che a quanto pare è stata scambiata per la donna di servizio (scema lei che accetta e non si fa nemmeno pagare) in meno di 24 ore si ritrova con SEI video SEI (altro Guinness world record) in cui si scopre che lui, il quale ovviamente deve avere una vita molto impegnata, passa quattro ore con la Playstation e quando va a letto alle 2 di notte la trova che dorme ed è un grosso problema. Tra l’altro dico io “Che amore potrà mai essere questo se non prendi in mano un joypad e non lo stracci a Fifa per poi, e solo poi, spaccarglielo sulla testa” bah, io non lo so. Ma al di là di questo lui con lei si sente in gabbia e la cosa più carina che riesce a dire su di lei e sul loro rapporto è che lei non gliel’ha dato per un mese e mezzo. Video su video con lui che davanti alla tette rifatte di Federica perde spesso e volentieri la brocca, mezza puntata se ne va così. Guai però a non citare la trasformazione in super sayan di Ilaria ogni volta che piange. Guai anche a non darle della deficiente visto che ha di fianco un certo Javier che è tutto un programma e non se lo caga di striscio. Ma c’è tempo.

Altro giro altra corsa. Ecco Sabrina e Nicola. Sabrina ha 42 anni, un paio di matrimoni alle spalle, la l’intenzione di approdare a Temptation Island per capire se Nicola, 30 anni, possa essere l’uomo della sua vita. Ora cosa non abbia capito del primo e del secondo matrimonio onestamente non mi è molto chiaro. Di solito le ripetenti sono un po’ più perspicaci ma a quanto pare non è sempre così. Va beh lui passa in sintesi per un bambolotto nelle sue mani, per un certo verso, mentre le single del villaggio degli fidanzati lo reputano un poverino senza argomenti e senza speranza che non fa altro che guardare poppe e culi (come se loro facessero altro). Io in compenso una speranza gliela darei volentieri. Ma detto ciò, nel giro di un paio di filmati, la situazione si ribalta. Lei che doveva chiarirsi le idee si ritrova quest’ammasso di muscoli di nome Giulio il quale, a discapito del nome (questa la posso capire solo io perdonatemi ahaha) dimostra delle acute dote di psicanalista. È un continuo domande pungenti su domande pungenti (o anche intriganti), la quarantenne bionda vacilla e dimostra che forse qualcosa di quei due matrimoni andati a rotoli l’ha capita.

Chiudiamo con Nunzia e Arcangelo. Tredici anni di fidanzamento ed io, non appena l’ho sentito, ho avuto un calo di pressione per loro. Lei dopo 13 anni di fidanzamento vorrebbe una famiglia risponde picche con un “Sono giovane voglio ancora divertirmi”, ma il concetto di divertirsi per lui e per lei pare un tantino diverso. Il buon Arcangelo non perde tempo, trova una tentatrice che gli dà corda (ma non per impiccarsi purtroppo) e decide, nell’ordine, di: fare lo scemo, provarci ripetutamente, portarsela in bagno, incollarsela al collo, baciarla pensando di non essere visto dalla telecamera. La buona Nunzia che fra l’altro scende la scalinata della spiaggia che manco Belen a Sanremo con un vestito rosso fuoco che, sì, lo so, non mi starebbe mai bene, e sì, lo so, a me il rosso fa schifo, caro Giorgio Armani può essere solo tuo, o tuo o di Shi Liang il proprietario del negozio cinese a 38 metri da casa mia, sostiene di essere già arrivata al limite. Lui sbianca nel momento in cui gli viene comunicato il falò di confronto anticipato e poi fa pure lo sbruffone dicendo: “Vorrei proprio sapere cosa avrà mai visto di così compromettente da chiedere il falò” (risposta mia personale: niente di che, solo un coglione).

E così all’alba dell’1.05 Filippo Bisciglia preannuncia l’imperdibile puntata di lunedì prossimo e manda tutti a nanna.

Ho ancora un paio di quesiti però:
1. dove è finito quello con la malattia delle donne? Antidoti per fermare questa epidemia?
2. (ribadisco rispetto all’anno passato) ma un cavolo di Mac al posto di quel computer con tanto di adesivo orribile, no? Costa più del mascara waterproof di tutte ste mignottelle che piangono piangono piangono e non hanno mai un filo di trucco sbavato?
3. per il falò di confronto la produzione avrà attrezzato gli isolani di paletta per sotterrare gli stronzi o quest’anno avrà dotato tutti di tanica di benzina?
4. (ultimissima lo giuro) A quanto è quotato il primo congiuntivo azzeccato?

Lo scopriremo solo fra sette giorni, ricordatevi però: spia il tuo amore ma ascolta il tuo cuore.

Ed estate fu: i 7 motivi per cui odiare la stagione più bella

Segni particolari? Amo l’estate.
E perché ami l’estate? Perché la luce del sole ti fa brillare gli occhi.
Il prossimo, grazie.

Eccola qui la stagione più attesa dell’anno. Ed eccoli qui altri tre mesi di fregature dietro l’angolo.
Nella mia personalissima guida vi elenco quelli che, a mio avviso, sono i motivi per cui amare e odiare l’estate. Ho detto amare e odiare cosicché non vi passi per l’anticamera del cervello che io veda solo il lato black delle cose.
Quindi oggi partiamo dai 7 motivi per cui odiare l’estate.

1. La prova costume
È la prima cosa che mi balza in testa. La prova costume è una congiura, è peggio della ceretta all’inguine, è peggio del mignolo sullo spigolo e del grande fratello vip. Se poi avete una madre che d’inverno fa piovere lasagne come se non ci fosse un domani e se sul comodino piuttosto che la bottiglietta dell’acqua, posate i bicchieri di spritz degli aperitivi della sera prima, allora è facile capire come sia tutto più complicato. E non ci provate nemmeno a dire: “Basta darsi un regolata d’inverno, mangiare sano e fare sport”. Grazie al piffero, dattela tu una regolata. Le lezioni moraliste non sono ben accette. Soprattutto se vivi d’aria, hai una taglia 38, superi i 170 centimetri e per te la cellulite è una serie tv. Peggio ancora se ti abbuffi come Bridget Jones e resti negli abiti di Jennifer Aniston. Non rivolgermi la parola.

2. I fancazzisti
Pubblicano foto al 27 maggio e scrivono: “Inverno stressante, quest’anno mi accontento di 2 settimane a Santorini”. A maggio. Giugno, luglio, agosto e settembre? Formentera, Malesia, Bali e New York? A parte il fatto che la cosa più stressante che abbiano fatto i fancazzisti durante l’inverno sia stata alzarsi una sola volta alle 8.35 per portare la nonna all’Esselunga per l’offerta imperdibile sul cappone, quello da utilizzare a Natale, ma poi: avete 21 anni e mezzo, i soldi di Mark Zuckerberg e le auto di Lewis Hamilton in garage, cosa ne sapete voi dello stress? Una randellata sui denti sarebbe il vostro unico premio.

3. Studio aperto
Eccoli qua i geni. Quelli che sanno tutto loro. I “Fabio Volo” dei rimedi estivi (si capisce che io non ami particolarmente Fabio Volo?). “Bevete tanta acqua, non uscite nelle ore più calde, indossate i sandali e w l’abbronzatura (ma non troppo)”. Ciaone proprio.

4. Il calciomercato
Se siete leggermente fissati col calcio e soprattutto se siete degli incalliti giocatori di fantacalcio, un motivo per odiare l’estate è il calciomercato. Perchè la telenovela Sarri – Juve è ancora niente. Avete già dichiarato guerra alla cena dell’ultimo Fanta esclamando “L’anno prossimo sarà il mio anno”, peccato lo diciate dal 2012. Icardi alla Juve? De Laurentis lo pescherà uno buono a sto giro? E le neopromosse? E Milan e Inter saranno il solito bluff? Tutto, dovete seguire tutto. Il talento nascosto può nascondersi ovunque, anche in quel Lecce tornato in serie A che vi ha già fatto dannare anni fa grazie a Chevanton, il ritorno del figlio al prodigo che in un anno fece ben 3 gol e che all’asta pagaste più di un CR7 qualsiasi.

5. I parenti al mare
Un consiglio spassionato: non andate in vacanza dove ci sono parenti che per l’ultima volta avete visto a Natale (o al massimo concedetevi un paio di giorni che c’è sempre qualcuno che si salva). Le domande sono le stesse. Identiche. Anzi con qualche denigrazione in più. Se la vostra situazione sentimentale è più piatta di un encefalogramma di Greys Anatomy, dovete essere diretti e coincisi nelle risposte.
Ma come è possibile che una bella ragazza come te…
È possibile“.
Ma non mi dire che tu non abbia ancora incontrato l’uomo…
Non l’ho incontrato”.
Però ascolta, alla tua età, forse è il caso che…“.
Alla tua età, invece, non t’hanno insegnato a farti una bella padella di cazzi tuoi? Anche un frullato va bene“.
Gente, senza pietà. Non dovete manco farli finire di parlare. Loro non ne hanno per voi. E non illudetevi quando vi dicono “Ti trovo in forma”, perché l’unica che abbiano in testa è quella del Grana Padano stagionato nel 92 ac.

6. La dichiarazione dei redditi
È un’equazione molto semplice: siete più poveri di un tombino, riuscite a pagare più tasse di Silvio Berlusconi (che poi chissà se ad Arcore sia mai arrivato il 730).

7. Temptation Island
Ebbene sì. Poco fa ho sentito alla radio che da lunedì riparte Temptation Island. Non credo di dover aggiungere altro, è sufficiente leggere il mio resoconto di un anno fa. Temptation Island 2018.

 

Temptation Island, ci risiamo: mettetevi comodi, questi sono VIP 🙈

Lo so, lo so, lo so e lo so. Lo so.
Sono un disastro ed una brutta persona perché sono ben 2 settimane che non passo di qui.
Ma la vita, o meglio la MIA vita, già di per sé incasinata, caotica, stressante, a volte sa anche sorprenderti e non sempre in positivo. “Non sai mai quanto sei forte, finché essere forte è l’unica scelta che hai“.
E con questa frase che mi sbatto in faccia da sola, per l’ennesima volta, chiudo e vado avanti.
Anche perché non è questo il motivo per cui passo di qui.
Vi confesso però che nonostante siano state due settimane intensissime (per me sopravvivere a settembre è peggio che sopravvivere al Titanic…a proposito ma avete sentito che lo rifanno al cinema per il suo 20esimo compleanno? Cioè ma quanto sono vecchia? Tralasciamo) e nonostante abbia 8627162933202577 di cui parlare,  questa sera, o meglio pochi minuti fa, mi si è accesa la lampadina. E no, non parlo della Champions, no nemmeno della doppietta di Cristiano Ronaldo di domenica, né dell’Italvolley (e qui dovrei aprire un paio di capitoli), ma neanche di tutti gli arretrati di questi giorni (dai Ferragnez alle mie aste del Fantacalcio, cioè, ma di cosa stiamo parlando? Alta scuola proprio), vorrei parlare solo ed esclusivamente di ciò che i miei occhi e le mie orecchie hanno appena visto e sentito.
Mettetevi comodi ragazzi, perché lo sapete stasera cosa è ricominciato?
Sì, proprio quella roba lì, TEMPTATION ISLAND. Ma attenzione, perché siamo saliti di livello. Non è un Temptation Island qualunque, di cui comunque ci siamo cibati per un’intera estate al ritmo di “C’ho la malattia delle donne” è TEMPTATION ISLAND VIP. Mica pizze e fichi. Vip, vi rendete conto? Cioè Vip del calibro di Sossio Aruta, di Andrea Zenga, di Nilufar Addati e Giordano Mazzocchi (questa è una coppia, per intenderci, ma chi è il vip tra i due non è dato sapersi), ma non vi viene la pelle d’oca solo a pensarci? A me viene un po’ più il vomito, ma va beh.
Ad ogni modo bando alle ciance e andiamo dritti al primo falò.
Sì, tre giorni e già un falò. Lui, Fabio Esposito, c’entra con il mondo della moda anche se a giudicare dai suoi risvoltini imbarazzanti si direbbe tutt’altro, lei Marcella Esposito, è la sua assistente. Il solo fatto che debbano condividere la giornata 24 ore su 24 giuro mi fa venire l’orticaria, mi viene il dubbio che lui le cambi pure l’assorbente in quei giorni lì. Comunque, entrano a Temptation Island Vip perché lei ha bisogno di spazi. Lui giustamente dopo BEN tre giorni la rivuole indietro perché “Ha capito tutto”, perchè poi in fondo si sa che gli uomini in tre giorni capiscono tutto. Quando lei vede il video di richiesta per poco non emigra in Malesia, non si presente al falò e confeziona un video in cui racconta di quanto fallirebbe se si presentasse. Spento il pc (niente, nemmeno per i vip è stato messo in conto un iPad) lui, dall’alto della sua intelligenza e dopo che ha capito tutto dice: “Ma lei sta arrivando?”. Per me nemmeno con un tutorial ce l’avrebbe fatta. Intuito il fatto che di Marcella non c’è traccia decide di voler invadere il villaggio delle donne. La produzione lo ferma, spiega a quella poverina che il suo fidanzato non ce la fa ed in preda a non so quale atto di pietà, si avvia a sto benedetto falò. Prova a spiegare al genio che in tre giorni lui non le ha lasciato né lo spazio né può aver capito un h, ma niente, lui, imperterrito (e dimenticavo con una scatoletta rossa nella sabbia pronto a chiederle di sposarla), continua a parlare a vanvera e a peggiorare la situazione del suo intelletto. Quando Simona Ventura chiede “uscite insieme o separatamente”, Marcella dice “insieme” tenendosi stretta il demente seppur col fumo che le esca dalle orecchie. E vissero felici e contenti. Se va beh, questo è proprio l’amore, quello razionale ed indipendente. A posto così, per la prima puntata ne abbiamo già viste abbastanza.
Scorci di pubblicità ci mostrano un Bettarini (sì, c’è anche lui, poteva forse mancare con la sua ex per eccellenza?) già in grande spolvero fra balli e strusciate varie.
Conto alla rovescia, martedì prossimo temo che del vomito inizieremo già a sentirne l’odore. Auguri proprio e grazie Temptation Island Vip per essere riapparso nelle nostre vite.
Dimenticavo: spia il tuo amore ma segui il tuo cuore. Gesù salvaci. Amen.

Temptation Island: e voi mi chiedete perché sono single?

Allora, partiamo dal presupposto che in due anni avrò visto due puntate (che poi in proporzione a quanto guardo io la tv sia tanto è un altro discorso), ma dopo quello che i miei occhi stanno osservando stasera e ancor peggio dopo quello che le mie orecchie stanno sentendo, non posso risparmiarmi qualche commento.
Sì, sto parlando proprio di Temptation Island.
E non fate i fighi fingendo di non conoscerlo perché no, non ci casco.
Da dove posso iniziare? Tralasciamo il lato trasmissione in sé ed il lato congiuntivi perché la pochezza di entrambe è sotto zero, ed andiamo al sodo.
Alcune coppie sono uscite insieme prima della fine della trasmissione e pace all’anima loro, anche se la frase “Ma scusa il Rolex ce l’ho io o ce l’hai tu” merita una menzione. Fatta. 
Veniamo a questa finale che sta regalando momenti da capogiro, pelle d’oca, vomito, ribrezzo e tanta ridarola, ma tanta eh.
Non sto ad annoiarvi con i riassunti dettagliati, andateveli a cercare, però per darvi un’idea di questo programma (faccio finta di credere che non lo abbiate mai visto) è il seguente: coppie di fidanzati da anni, per la maggior parte conviventi (ma non si accenna minimamente a cosa facciano di lavoro nella vita se non che siano pieni di soldi a prescindere e va beh), decidono di passare 21 giorni separati (vissuti come se fossero un’agonia), accerchiati da zoccolette e zoccoletti, convinti che non cascheranno mai in tentazione e che ne usciranno più forti e più maturi di prima. Si va beh, Alice nel Paese delle Meraviglie. Anche perché dettaglio poco trascurabile, sono tutti pieni di corna a destra e sinistra ma non si sa per quale motivo a sto mondo ormai vada bene tutto. A maggior ragione nei sentimenti. Contenti voi.
Mi risparmio i giudizi, non sono il tipo, ma non i commenti. Non ce la faccio, è tutto troppo divertente. Detto ciò  qui si passa dai 24enni che stanno insieme dall’asilo, a trentenni che si fanno portare ancora la colazione a letto, dalla mamma, da ragazze che hanno apparentemente una vita normale, ma ad un certo punto decidono di trasferirsi a casa del proprio boyfriend (che piccolo dettaglio vive con i genitori quindi tutti insieme appassionatamente e via), a donne di vita vissuta il cui massimo sforzo sia stato mettersi lo smalto con la sinistra. Oppure abbiamo a che fare con il palestrato super, perché ci sono i palestrati quasi normali ed il palestrato super, che è figo solo lui, che guarda caso lavora in palestra, che il miglior tatuaggio che possa mostrare è “Mamma butta la pasta”, e che niente, le donne gli cadono ai piedi. Non è colpa sua, lui le sposta anche ma sono talmente tante che non sa più né dove metterle né come spiegargli che non è felicemente fidanzato e fedelissimamente fidanzato. Miao. Di Uomini si fa fatica ad intravederne e no, non ci cascate nemmeno sui single nella casa delle fidanzate: smielati che ogni tre parole è una caria, fiori e balli seducenti, cene e cin cin come se non ci fosse un domani, vestiti impeccabili, con la battuta ed il complimento pronto ma ancor di più comprensivi. Capiscono tutto, ma tutto eh. Se avete il ciclo, se non lo avete, se avete messo qualche chiletto in più causa stress ma siete comunque strafighe così, se volete realizzarvi nel lavoro, se volete o non volete figli, se gonna, pantaloni, tacchi, tuta, pigiamone va tutto bene uguale perché, se non lo avete ancora capito, siete strafighe così, e perchè “La vera bellezza è dentro di voi”, “Io non guardo l’aspetto fisico”, “Chi è Belen Rodriguez” e bla bla bla. Capiscono talmente bene tutto che sanno anche che il tubetto del dentifricio va spremuto dal fondo. Ditemi voi se poi non siamo nel paese dei balocchi.
Ma non è tutto, perché ci sono anche le donne, zero femminismo da parte mia. Ste 90-60-90 perfette in ogni centimetro, con il quoziente intellettivo di Flavio Vento ma laureate alla Bocconi con 115 e lode, indipendenti, intraprendenti e soprattutto emancipate, quelle in cui i diritti della donna trovano collocazione perfetta. E poco importa se stiamo parlando di pluricornute che non hanno mai pagato da sole una bolletta del telefono e che stanno ancora cercando sul vocabolario la voce dignità, questo non conta, loro sono campionesse mondiali di lap dance e burlesque, e con questo hanno vinto tutto. Il loro ragazzo è dall’altra parte a slinguazzarsi i tavolini (e sono seria), lo sclero e le lacrime sono d’obbligo, ma la vera tragedia è non avere a portata di mano il mascara waterproof. Perché poi a sto benedetto falò di confronto perdonano tutto e tutti, anche il fatto che siano state appellate come dog sitter, chissene. Ma che il mascara coli è inaccettabile.
Vorrei anche aprire un capitolo sulla coppia che mi ha rubato il cuore: Michael e Lara. Lui la ama, e la più alta dichiarazione d’amore che le abbia mai fatto è stata: “Con tutte le fighe che ci sono io mi sono preso un cesso”, roba che Giulietta e Romeo scansatevi, lei dal canto suo non passerebbe manco sotto l’arco di trionfo perché in due anni e mezzo il minimo che si potesse fare era perdonargli corna su corna. Ma in questi benedetti 21 giorni non si sa per quale grazia divina, o per quale Giuseppe, Francesco, Padre Pio divino, ha aperto gli occhi e nel confronto finale le è mancato solo l’atto di appiccargli il falò sotto il c. Il fenomeno d’un tratto si  è trasformato in spiderman ma niente, non si è salvato nemmeno in corner, si è beccato un calcio in c…e ciaone. Ah, l’amore.

Ci sono però alcune considerazioni d’obbligo e più generiche che in una trasmissione così lineare continuano a lasciarmi perplessa:

Innanzitutto i provini chi li fa? Rocco Siffredi, Tinto Brass e Nino d’Angelo? No perché a giudicare dalla varietà dei personaggi non vedrei altri giudici pronti alla selezione.

– In secondo luogo mi spiegate perché con tutti i soldi che investite in quest’opera d’arte, facendoli vivere 21 giorni nella bambagia, non abbiate i soldi per un computer decente per fargli vedere sti video? Ma che cacchio di computer usate? Ma un Mac no?

– Ma se uno confessa di non avere rapporti con la sua compagna da novembre (e dovreste anche dirmi quando la registrate questa trasmissione) alla prima persona che passa sostenendo persino “dei problemini” tanto da dover andare dall’andrologo, che premio nobel vince?

– Il “Rigiro della frittata” è diventato sport nazionale? Gli italiani quanti titoli hanno già vinto?

– E’ mai possibile che mentre vedo la puntata debba ad un certo punto passare la pubblicità con “Correte in edicola, la rivista Uomini & Donne vi aspetta con lo speciale su Temptation Island”? Cioè siete seri? Esiste una rivista di questo genere?

– Ma la frase “Io sono nato furbo e morirò furbo” con pronta risposta “No, tu sei nato coglione e morirai coglione” ha già il copyright o posso usarla a mio piacimento in circostanze più che meritevoli?

– Il Temptation un mese dopo esattamente quale significato ha? Chiedo perché rivederli già super gnocchi/gnocche, magri, alti senza tacchi, con i capelli di sei metri, ancora super abbronzati (mentre io quando torno dal mare alla seconda doccia sembro già una malata terminale con chiazze ovunque), mi irrita leggermente.

– E sempre nel dopo la frase: “Non le ho mai detto che l’amavo e che sono stato un coglione” (immagino che mentre sfilassi il perizoma delle altre non ti prendesse il telefono per chiamarla) a quanto è data alla Snai?

– Ma perchè questi in 21 giorni riescono a innamorarsi, disinnamorarsi, reinnamorarsi dell’ex, reinnamorarsi del single e pure del cane? Perché io in 30 e passa anni della mia vita sia a malapena riuscita ad innamorarmi una volta e mezza mentre in 21 giorni non riesco manco a decidere cosa mettermi per un eventuale apericena a cui verrò chiaramente paccata mezz’ora prima?

– Infine un consiglio: potreste gentilmente rifornire i protagonisti, soprattutto i ragazzi, anche di un paletta al Falò di confronto? Così possono sotterrarsi direttamente.

– Le ragazze invece potreste rifornirle di una pala? Così da potergliela spaccare sui denti o su una rotula, a libera scelta.

Ancora due considerazioni, poi tutti a nanna. Perché farete pure Temptation Island Vip se tanto già so che come “Vip” ci metterete questi 4 scappati di casa che nel frattempo avranno fatto un paio di ospitate a Milano Marittima e quindi passeranno d’ufficio nella categoria Very Important People? Quanto ci volete male da 1 a 10?

Dulcis in fundo.
Lezioni di stile.
Gli ex si lasciano in questo modo: “Io domani mattina mi alzo e mi guardo allo specchio, tu cosa fai?”
Per info chiedere alla Mary Seven ahahahah 😉

Scusate per la sproloquio ma Temptation merita.

ps. Donne piantatela di farvi illudere, l’unica cosa che può farlo è il doccia bronze non lava via l’abbronzatura, quel bagnoschiuma che vi lascia credere che sarete “ambrate” fino a Natale.
pps. Nel mio cuore, comunque, l’inarrivabile per eccellenza sarà sempre e solo Lenticchio (ve lo avevo detto che una puntata l’avevo vista pure nel 2017) 😉